Un pomeriggio di solenni suggestioni istituzionali e simboliche a Montecitorio e Villa Pamphilj, dove Re Carlo III e la Regina Camilla sono stati accolti dalle istituzioni parlamentari italiane
ROMA. La visita, inserita nel contesto della missione di Stato dei Sovrani britannici in Italia, ha segnato un momento di forte significato diplomatico e culturale, suggellato da cerimonie solenni, incontri bilaterali e parole cariche di visione e memoria condivisa.
Alle 14:30, sul piazzale di Montecitorio, l’accoglienza ufficiale: picchetto interforze schierato e inni nazionali del Regno Unito e dell’Italia eseguiti dalla banda interforze hanno aperto la giornata, conferendo al momento la solennità delle grandi occasioni. Subito dopo, i Sovrani sono stati ricevuti dal Presidente Fontana per un incontro bilaterale nella suggestiva cornice della Sala della Regina.
Lì, tra stucchi dorati e memoria storica, sono stati esposti per l’occasione preziosi manufatti e disegni originali che raccontano l’evoluzione architettonica e simbolica della sede parlamentare italiana, tra cui il bozzetto dell’Aula di Montecitorio firmato dall’architetto Ernesto Basile.
A seguire, nella Sala dei Ministri, Re Carlo e la Regina Camilla hanno incontrato i componenti degli Uffici di Presidenza della Camera e del Senato, insieme a un rappresentante del Governo, in un momento informale di saluto istituzionale.
Un legame profondo tra due democrazie
La cerimonia in Aula ha rappresentato il culmine della visita. Dopo l’inno britannico e quello italiano, le autorità hanno preso la parola. Il Presidente Fontana ha voluto sottolineare l’importanza storica e morale del legame tra Regno Unito e Italia:
“Il Regno Unito e l’Italia sono legati da una storia di amicizia e di mutua ammirazione che affonda le proprie radici nei secoli. Il rapporto tra i nostri Paesi è contraddistinto da una profonda fiducia nei valori della libertà e della democrazia, che trovano nelle Istituzioni parlamentari il loro più saldo presidio”.
Un messaggio chiaro, quello di Fontana, che ha invitato a una collaborazione sempre più stretta in un momento geopolitico delicato, attraversato da crisi internazionali:
“Dall’Ucraina al Medio Oriente, è necessario avere una visione condivisa del mondo, rivolta alla sicurezza collettiva, alla libertà dei commerci e alla ricerca della pace”.
Il richiamo spirituale: Carlo Acutis e il legame tra Londra e l’Italia
Nel suo discorso, Fontana ha voluto anche tracciare un filo spirituale e umano che collega i due Paesi attraverso la figura del Beato Carlo Acutis, che sarà canonizzato il prossimo 27 aprile:
“Un giovane testimone del nostro tempo, che unisce ancora una volta l’Italia e il Regno Unito, essendo nato e avendo ricevuto il battesimo a Londra. Nella sua breve vita, Carlo ci ha saputo indicare la via da seguire, affermando che ‘La nostra meta deve essere l’infinito, non il finito’.”
Parole che hanno risuonato forti in un’Aula solitamente votata al confronto politico, e che per un giorno si è trasformata in palcoscenico di diplomazia e valori universali condivisi.
Villa Pamphilj, il colloquio con Giorgia Meloni
Il viaggio dei Sovrani ha incluso anche un incontro istituzionale di alto profilo con il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ricevuto Sua Maestà Re Carlo III a Villa Pamphilj. Un momento di confronto riservato ma significativo, nel quale sono stati affrontati temi globali quali la stabilità internazionale, il cambiamento climatico, le sfide migratorie e la cooperazione strategica tra i due Paesi nell’ambito del G7 e della NATO.
Fonti vicine a Palazzo Chigi parlano di un colloquio cordiale e sostanziale, che ha ribadito la volontà comune di rafforzare i legami bilaterali anche sul piano economico, culturale ed energetico, con particolare attenzione alla transizione ecologica e alle nuove tecnologie.
Un ponte tra tradizione e futuro
L’intervento di Re Carlo III, a seguire quelli di Fontana e del Presidente del Senato Ignazio La Russa, ha ulteriormente rafforzato il senso della visita come gesto concreto di amicizia e cooperazione tra due nazioni che, pur uscite dal periodo post-Brexit, continuano a camminare insieme su molti fronti: dalla cultura alla difesa, dalla ricerca scientifica alla sostenibilità ambientale.
Una visita breve, ma densa. Simbolica ma concreta. In un’Italia attraversata da tensioni e sfide globali, la presenza di Re Carlo III e della Regina Camilla a Montecitorio — e l’incontro con il vertice del Governo — è sembrata quasi un promemoria: il dialogo, anche tra monarchie e repubbliche, resta la chiave per custodire la pace e costruire il futuro.
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