“La vita è una cosa meravigliosa: dobbiamo dimostrare di esserne all’altezza” Il Vicepresidente della Camera Fabio Rampelli al Secondo Festival “Dell’Umano Tutto Intero” sottolinea l’impegno dello Stato per la promozione della vita e affronta la sfida della denatalità.
ROMA. Il Secondo Festival “Dell’Umano Tutto Intero”, organizzato dal Network “Ditelo Sui Tetti”, ha acceso i riflettori su temi cruciali per il futuro della società, culminando nel panel “NASCERE: Una grande storia ricca di stupore sempre nuovo”. Un momento significativo del dibattito è stato l’intervento del Vicepresidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli, che ha portato i saluti istituzionali del Presidente Lorenzo Fontana e il messaggio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, evidenziando una “grande attenzione verso i temi cari a questo secondo festival”.
Rampelli ha subito messo in luce la natura, a suo dire, “non conformista” dell’evento: “È abbastanza non conformista occuparsi della promozione della vita, della sua protezione, della sua difesa, in un tempo che invece supporta e subisce tante trasformazioni, talvolta più che trasformazioni benefiche sono delle vere e proprie degenerazioni”. In questo contesto, il messaggio è chiaro: “Noi siamo qui per dire che ci siamo, che lo Stato c’è, che intende fare la sua parte a fianco a tutte le associazioni che vogliano contribuire.”
L’intervento ha toccato non solo la dimensione sociale, ma anche quella “filosofica e antropologica che riguarda la natura dell’uomo e la posizione dell’essere umano nel passaggio terreno”. Tuttavia, l’urgenza maggiore resta il tema della denatalità, “ormai diventato drammatico”, che richiede un’azione energica.
La riflessione di Rampelli si è allargata al fenomeno di “sterilità” che ha colpito improvvisamente l’Occidente: “Ci vuole un valore aggiunto in termini di volontà di immaginare la propria posizione su questa terra come una posizione incompleta.” Sebbene ognuno sia libero di scegliere il proprio percorso di vita, “un indirizzo la società deve darlo, e noi intendiamo darlo per fare in modo comunque che ci si senta realizzati nella possibilità di mettere insieme un nuovo nucleo familiare, quindi di fare figli, perché la vita è una cosa meravigliosa e noi dobbiamo dimostrare di esserne all’altezza.”
L’intervento di Fabio Rampelli ha rafforzato il messaggio centrale del Festival “Dell’Umano Tutto Intero”: la necessità di riscoprire e valorizzare la vita in tutte le sue forme, affrontando con determinazione le sfide contemporanee e promuovendo una cultura che riconosca nella natalità non solo un imperativo demografico, ma una fonte di realizzazione umana e di speranza per il futuro.
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