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Ragazze nel Pallone: la Master Class per le piccole calciatrici

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Inizierà domani il Festival sportivo al femminile più grande d’Italia con uno sguardo particolare rivolto alla crescita delle nuove generazioni di calciatrici.

PADOVA – Ormai ci siamo, da domani 7 luglio a domenica 9, i campi del Parco Raciti a Padova faranno da sfondo all’evento che molte sportive attendono ogni anno.

Ragazze nel Pallone non è solo un torneo di calcio, basket, rugby ecc. è un appuntamento anche con la visione di uno Sport più inclusivo e senza distinzioni di genere. Come ogni anno, atlete provenienti da tutta Europa si sfideranno nei rispettivi Sport, ma allo stesso tempo ci saranno dibattiti, presentazioni di libri, ospiti e occasioni per sviscerare e cercare di migliorare il panorama sportivo femminile.

L’obiettivo, anno dopo anno, è quello di creare la consapevolezza che anche le femmine, al pari dei colleghi maschi, possono da grandi praticare questo sport a livello professionale.

Da questi presupposti nasce anche la Master Class dedicata alle piccole calciatrici, un evento nell’evento per incentivare lo sport fin dalla più tenera età e combattere lo stereotipo che vede il calcio come attività sportiva talmente maschile da scoraggiare le bambine dall’iniziarne la pratica durante l’infanzia, rendendole vittima di fastidiosi pregiudizi e discriminazioni di genere.

Lo scenario che Ragazze nel Pallone apre alle sportive più giovani è dunque quello di una serie di occasioni per sperimentarsi e percorrere opportunità entusiasmanti già da giovanissime, occasioni che ancora non sono disponibili su ogni territorio. Questo anche perché molto spesso le bambine iniziano a giocare a calcio non subito, come capita ai loro colleghi maschi, perdendo così il momento più propizio per l’acquisizione di quegli automatismi e di quegli aspetti tecnici che possono fare la differenza in una futura carriera di alto livello.

La Master Class

Dopo le interessanti esperienze degli anni passati, in questa edizione si allarga il numero delle partecipanti più giovani (da 8 a 15 anni, siamo già oltre le 40 presenze): bambine e ragazze saranno impegnate in una vera e propria Master Class, sotto la direzione di calciatrici e allenatrici “pro” della ISS (Individual Soccer School) Veneto Women.

“Oggetto di studio”, la tecnica individuale, articolata in tre allenamenti differenti, personalizzati per ciascuna atleta:

Portieri (tecnica e movimenti)

Tecnica individuale (dominio palla, finte e dribbling, tiri in porta)

Propriocettiva (percezione del corpo nello spazio)

In particolare, grande attenzione sarà dedicata alla figura del portiere, ruolo di grande fascino e carisma che talvolta le ragazze finiscono per ricoprire non per una scelta precisa ma quasi per caso. La strada da percorrere, anche nella formazione tecnica delle nuove leve tra i pali, è ancora tanta, ma non c’è dubbio che passerà dai campi di Ragazze nel Pallone.

La Master Class si svolge in collaborazione con ISS Veneto, centro di formazione internazionale di tecnica calcistica individuale, che utilizza metodologie messe a punto sulla base di esperienze dirette in Spagna (Barcellona, Real Madrid), Olanda (Ajax), Inghilterra, Svizzera.

Special guest della giornata di sabato 8 luglio sarà non una persona, ma una famiglia: quella di Carol De Lisanti, che da Roma raggiungerà Padova con mamma, papà e fratelli. Ad appena otto anni, deve la sua notorietà al fatto di essere sicuramente una bimba prodigio in campo calcistico, ma anche all’appello che la madre aveva affidato a TikTok nel gennaio 2022: cercava per Carol una squadra in cui giocare, divertirsi e coltivare la sua passione per il pallone. Cosa che, evidentemente, era meno facile di quanto potesse sembrare. È così che si sono fatte avanti prima la Lazio e poi la Roma, nella cui scuola calcio oggi Carol gioca, con il sostegno di tutta la famiglia e il sogno di diventare una calciatrice professionista.

Nel primo pomeriggio di sabato 8 luglio sarà presentato anche il libro “Voglio fare la calciatrice” di Gaia Missaglia (allenatrice U9 -10 AC Milan ed ex calciatrice di serie A) e Francesca Gargiulo (allenatrice U11 Como Women e psicologa dello sport). Come è facile intuire, il libro racconta la storia di una bambina che insegue il suo sogno fatto a forma di pallone, ma è anche ricco di testimonianze di chi davvero ce l’ha fatta, come ad esempio Rita Guarino, allenatrice dell’Inter e Milena Bertolini, CT della Nazionale Azzurra.

L’attenzione di Ragazze nel Pallone per le nuove generazioni non è certamente un tema nuovo: il 2019 era stato l’anno del progetto “Be Brave” (con lo scopo di far conoscere il calcio a 5 a bambine e ragazze), che ha visto protagonista l’azzurra Arianna Pomposelli ed è divenuto l’anno dopo “Be Brave Ragazze”, che ha portato giovani e giovanissime sui campi di tutta Italia.

Nell’edizione 2021, con la supervisione della giocatrice del Torino Women Alessandra Spagnolo, e con la partecipazione di Asia SargentiStéphanie Öhrström e Noemi Fedele, portiere rispettivamente di Juventus, Lazio e Milan e dell’atleta di freestyle Anastasia Bagaglini, si sono tenuti allenamenti specifici sul ruolo di portiere, sul freestyle e sul futsal per ragazze da 8 a 18 anni.

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