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Ragazza caduta dopo spinello, Damiano: “Serve il morto per capire che la cannabis fa male?”

Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa giuntoci dal Popolo della Famiglia che si pronuncia a favore della chiusura dei negozi di cannabis, in seguito all'episodio della ragazza milanese caduta dalla finestra, in gita a Napoli.     Non

Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa giuntoci dal Popolo della Famiglia che si pronuncia a favore della chiusura dei negozi di cannabis, in seguito all’episodio della ragazza milanese caduta dalla finestra, in gita a Napoli.

 

 

Non si placa la polemica sui negozi di cannabis legalizzati. Lorenzo Damiano, presidente dei Pescatori di Pace e leader del Popolo della Famiglia, riaccende i riflettori sul problema droga dopo l’episodio di Napoli, in cui una 17enne milanese è caduta dalla finestra in seguito al consumo di marijuana: “Come fa lo Stato a rendersi complice di simili episodi? Concedere a questi negozi di vendere cannabis è gravissimo. Il primo ragazzo che muore direttamente o indirettamente per il consumo della droga è responsabilità dello Stato ed è responsabilità di personaggi pubblici che, come J-Ax, inneggiano al consumo di queste sostanze. Responsabilità di fronte agli uomini e, non dimentichiamo, di fronte a Dio. Chiunque come lui si fa testimonial del consumo di droga faccia immediatamente un passo indietro altrimenti avrà sulla coscienza la morte di persone, magari giovanissime, che per seguire il loro stolto esempio, dietro cui si nasconde anche squallido business, si rovinano la vita quando non arrivano proprio a rischiarla. Chiudiamo questi negozi: un atto di salvezza per la nostra società ma soprattutto per i nostri figli”.

 

Damiano non si risparmia: “Purtroppo gli esempi che ci fornisce quotidianamente la televisione all’insegna di sesso libero e droga fanno il lavaggio del cervello ai giovani e diventano uno stimolo per oltrepassare il limite. È al 90% una tv spazzatura: oscena e squallida. Non esiste più rispetto, non esiste più pudore: tutto diventa lecito e la società crolla perché non ha le basi solide dei valori su cui poggiarsi, ma solo il vuoto dell’effimero. Basta vedere le volgarità di programmi come il Grande Fratello o gli show di Barbara D’Urso. Non salvo più nemmeno programmi cosiddetti “per famiglie” come Ballando con le Stelle o i format di Maria De Filippi che ha anche sponsorizzato l’omosessualità di fronte a mamme, nonne e giovanissime che riconoscevano in lei una madrina della tv. Una vergogna”.

 

Gloria Callarelli, nel direttivo dei Pescatori di Pace e membro del Popolo della Famiglia, annuncia: “Per combattere la droga e dimostrare che essere testimonial positivi con la musica si può, è pronta una manifestazione in piazza a Milano voluta fortemente da me e da Lorenzo. Società e artisti contrari allo sballo, e magari dichiaratamente cristiani, tirino fuori il coraggio e vengano ad esibirsi con noi. Damiano suonerà il pianoforte, potremmo dimostrare insieme con docilità e gioia come la musica e l’arte sono testimonianza di vita e di bellezza e non di morte. Anche per questo stiamo lavorando per costruire l’Università della musica e dell’arte di Medjugorje dove i giovani in difficoltà o rovinati dalla droga possano guarire e ritrovare sé stessi magari ripartendo proprio dalla musica, da un pennello e da un rosario. Chi vuole aiutare e far parte del progetto è benvenuto: è per raggiungere obiettivi come questi che la vita acquista un senso. Altro che negozi di cannabis”.

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