AmbienteAttualitàCulturaSlide-mainSostenibilità

Rachel Carson, la madre del nuovo ambientalismo

3 minuti di lettura

Ci sono libri che cambiano la storia e la vita delle persone. Silent Spring, Primavera Silenziosa, è uno di questi. La pietra miliare del moderno movimento ambientalista. In occasione della presentazione del dossier “Campagne silenziose”, Lipu racconta lo straordinario impegno di Rachel Carson, la coraggiosa pioniera della salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo.

Come stanno la natura e gli uccelli di ambiente agricolo? L’attualità concreta dell’opera di Rachel Carson, e in particolare i temi dell’abuso di pesticidi e della necessità di un’agricoltura sana e attenta alla biodiversità, sono affrontati nel dossier tecnico della Lipu dal titolo Campagne silenziose. Gli uccelli, la biodiversità e l’agricoltura sessant’anni dopo Rachel Carson.

Nel dossier viene analizzato lo stato di salute degli uccelli di ambiente agricolo, i problemi causati alla biodiversità e alla salute umana dalle pratiche agricole industriali e le tante alternative possibili, per un’agricoltura migliore e una campagna finalmente ricca del canto degli uccelli.

“L’opera di Rachel Carson è attuale oggi più che mai”, spiega la LIPU. “Il rapporto tra agricoltura e ambiente, la bellezza e l’importanza degli uccelli canori, la necessità di diminuire i pesticidi, il ricorso a metodi di controllo alternativi, la conoscenza e il senso di reverenza per la natura, il coinvolgimento della gente in una comunità di cittadinanza e impegno ambientali, sono temi che ritroviamo nella nostra attualità come obiettivi da perseguire per una vera, autentica transizione ecologica”.

Chi è Rachel Carson

Quando esce, il 27 settembre 1962, anticipato da alcuni stralci pubblicati nel giugno dello stesso anno sul New Yorker, il libro “Primavera silenziosa”  fa un enorme clamore. La sua denuncia degli abusi dei pesticidi chimici e dei gravi danni alla natura scuote la politica, la stampa, le compagnie chimiche, la gente.

Rachel Carson, donna coraggiosa, non si fa intimidire dalle violente reazioni e va avanti, sostenuta da molta scienza e molta politica e da un grande supporto della gente. I risultati non tardano, con l’avvio di una stagione di riforme legislative e di cambiamenti culturali senza precedenti. “Quando si dice che Primavera silenziosa ha cambiato il mondo, beh, non si esagera. In molti aspetti lo ha fatto davvero”.

Un gran numero di attiviste e attivisti ambientali si è ispirato a lei e continua a farlo, ancora oggi, in piena emergenza climatica e in piena crisi della biodiversità globale.

Rachel Louise Carson nasce a Springdale in Pennsylvania nel 1907. Si dedica fin da bambina all’osservazione della natura, studia biologia al College e zoologia alla John Hopkins University. È la prima a prevedere gli effetti dannosi delle tecniche dell’agricoltura industriale, come l’utilizzo del DDT, vietato anni dopo proprio grazie alla sua battaglia, e la prima a denunciare così diffusamente i danni causati dall’intervento incontrollato dell’uomo sull’ambiente.

Nel gennaio del 1958 Rachel Carson riceve una lettera dal Massachussets. È della sua amica Olga Auckins: dopo il passaggio di un aereo che ha sparso DDT a pioggia, gli uccelli della sua oasi sono tutti morti. “Erano uccelli che avevano vissuto accanto a noi, si fidavano di noi e avevano costruito i loro nidi nei nostri alberi, anno dopo anno. Siamo preoccupati di trovare altri corpi”.

Rachel abbandona il progetto del suo libro successivo, che avrebbe riguardato il “senso di meraviglia” per la natura, e decide di buttarsi a capofitto in quello che diventerà la sua opera più importante. Per tre anni si dedica a un’imponente raccolta di casi, dati, informazioni – nonché a uno studio meticoloso che tocca chimica, biologia, zoologia, ecologia, entomologia, medicina, veterinaria, agricoltura. Quando finalmente il 27 settembre 1962 viene pubblicato il libro “Primavera silenziosa” (anticipato da alcuni stralci sul settimanale New Yorker) il clamore è enorme.

La rivoluzione ambientalista è cominciata, e non si fermerà. La battaglia di Rachel Carson contro l’abuso di pesticidi sarà centrale ma la sua opera andrà oltre. In Rachel dei pettirossi, il primo libro in Italia specificamente dedicato a Rachel Carson, Danilo Selvaggi illustra i tanti argomenti e significati trattati da Rachel nel libro e in generale nel suo lavoro, tra cui l’importantissimo tema della meraviglia: “Pochi temi, nella nostra realtà razionalizzata e spesso fredda, sono importanti come il cercare di dare al mondo il fascino che ha perso, o che forse, chissà, non ha ancora mai avuto”.

Articoli correlati
Slide-mainSport

Asia D’Amato scrive la storia: è la nuova campionessa d’Europa all-round

1 minuti di lettura
Ginnastica artistica. Asia D’Amato come Vanessa Ferrari, 15 anni dopo. Era dal 2007 che un’italiana non vinceva la medaglia d’oro agli Europei…
Slide-mainSport

Italia prima nel medagliere. La staffetta 4x200 sl è argento

1 minuti di lettura
“Spinti dal pubblico di Roma ma spinti anche tra di noi”: la staffetta azzurra 4×200 stile libero è argento. Il romano Lorenzo…
Slide-mainSport

400 misti: Razzetti oro. Il vicentino Matteazzi bronzo

1 minuti di lettura
Non importa se vi piaccia il nuoto o no, quando un azzurro scende in vasca l’adrenalina sale. Per chi ama lo sport,…

    RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!