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Racconto quotidiano della pedalata Monaco-Mogliano di tre moglianesi

2 minuti di lettura

Da oggi il nostro giornale inizia il racconto giornaliero dell’avventura, certamente unica per dei moglianesi, che tre nostri concittadini hanno intrapreso con lo spirito sportivo di un atleta, ma che atleti non sono. Sono solo tre amici che hanno voglia di misurarsi con se stessi.

 

I tre avventurosi sono Leonardo Muraro, 62 anni, Attilio Fratter, 72 due anni ben portati, Marco Fratter, 37 anni.

Leonardo Muraro, Attilio Fratter e Marco Fratter

Due sono ben oltre gli anta, ma dimostrano di non sentirli. Il terzo, Marco Fratter, è un giovane che non è nuovo a questo tipo di imprese. L’anno scorso ha fatto in solitaria Mogliano Amsterdam, non è poco, e nei primi mesi di quest’anno ha passato un mese in India camminando e da solo.

 

 

I tre, forse in cerca di emozioni e di avventura, hanno deciso di percorrere il tragitto Monaco di BavieraMogliano in bicicletta, 570 kilometri in autostrada, ma fatti per le vie statali e non so sono molti di più. La partenza di prima mattina il 14 settembre da Mogliano in treno.

Partenza dalla stazione

Arrivo a Monaco di Baviera alle 22,30. Treno arrivato in perfetto orario come si addice ad un treno tedesco. Pernottamento in ostello. La mattina del 15 settembre controllo delle bici, i velocipedi devono essere perfetti, e prima colazione in ostello come tre giovanotti.

 

Dopo una foto ben augurante inizia l’avventura. I tre baldanzosi iniziano a pedalare con vigore pieni di entusiasmo pensando ai tanti chilometri da percorrere, ma senza particolare preoccupazioni.

La statua di Giulietta a Monaco

Primo ostacolo affrontare la Foresta Nera dove però in tanto nero hanno scovato un localino tipico nascosto tra i grandi alberi dove hanno gustato, da buoni moglianesi affamati, un buonissimo Brusatino innaffiato da birra Radler, ottima.

La strada si svolge davanti ai nostri tre che pedalando velocemente attraversano la Baviera toccando anche il lago Tegemsee.

 

Siamo al giorno 16. Sono in bici di primo mattino, ma improvvisamente comincia a piovere, piove che Dio la manda, ed ora l’avventura si fa dura. Affrontano la dura salita di un passo per raggiungere Jenbach per poi proseguire verso Innsbruck. Sempre sotto la pioggia oltrepassano il passo di montagna altezza 984 metri slm.

 

Sempre il 16 oltrepassano senza intoppi il confine tra l’Austria e la Germania ed iniziano a percorrere una strada interamente sterrata ed incontrano anche la neve, fa freddo il termometro segna solo 8 gradi. Finisce di piovere ed il sole saluta l’incontro con una transumanza.

Incontro con una transumanza

Il percorso scelto non è tra i più facili perché è quello orientale e sterrato. Dopo aver percorso 159,1 km superando un dislivello di 1.676 metri finalmente, bagnati ed infreddoliti, i tre stanchi, ma sempre pieni di entusiasmo, giungono nella città di Schwaz nei pressi di Innsbruck. Finalmente a cena.

 

Il 17 i vestiti sono ancora molto umidi, si prevede pioggia. La decisione è di sostare per asciugarsi e riprendere fiato. Muraro incontra un campo di ravanelli e cede alla tentazione di assaggiarli. Buonissimi dice. Sosta quindi con visita al Swarovski Center ed al fiume Inn molto arrabbiato. Muraro usa un’altra espressione però.

 

Guarda qui sotto la gallery completa con tutte le foto dell’avventura ciclistica fra Mogliano e Monaco.

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