La Biennale di Gerusalemme apre negli Stati Uniti, in Italia e in Argentina. La 6a edizione di questa esposizione d’arte, che si doveva tenere a Gerusalemme da giovedì scorso, 9 novembre, è stata rinviata alla primavera del 2024.

In un’immediata dimostrazione di solidarietà e sostegno a Israele, molti artisti e curatori hanno deciso di allestire alcune delle mostre della Biennale in programma a livello internazionale nelle proprie città d’origine. Le mostre apriranno durante questo mese di novembre a New York, Buenos Aires e in Italia a Casale Monferrato, e altre mostre saranno previste a breve, in altre località.

Rami Ozeri, fondatore e direttore creativo della Biennale di Gerusalemme, ha dichiarato: “La Biennale di Gerusalemme è diventata come un impulso che batte costantemente ogni due anni. Dal 2013, senza eccezioni e nonostante le numerose sfide, la Biennale di Gerusalemme ha creato una piattaforma per l’arte contemporanea al centro del mondo ebraico. Finora. Adesso è come se il cuore avesse perso un battito. Ma anche adesso, dopo il dolore indicibile del 7 ottobre, abbiamo assistito a un’enorme manifestazione di solidarietà da tutto il mondo. In poche settimane, i nostri amici e partner sono riusciti a allestire nelle loro città le mostre che erano state create per la Biennale di Gerusalemme. E nei prossimi mesi è prevista l’apertura di altre in tutto il mondo. Continueremo a coltivare i legami di arte e cultura tra Gerusalemme e il mondo oggi più che mai. Questo cuore continuerà a battere sempre”.
Il tema centrale della Biennale 2023 è “Iron Flock”, traduzione letterale della frase ebraica Tzon Barzel. Il tema consente di esplorare i fondamenti della cultura contemporanea e di identificare, attraverso gli occhi di curatori e artisti provenienti da tutto il mondo, i movimenti, le idee, le persone e i momenti che sono diventati i nostri beni culturali invendibili.
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