Tenere il conto diventa sempre più difficile. Di oro in oro, anche nella vigilia di questo Ferragosto l’Italia e il Veneto regalano un altro inno cantato da tutto il Pietrangeli.
L’anno scorso a Tokyo 2020 i quattro moschettieri avevano scritto una pagina di storia, con la prima medaglia d’argento nella storia del nuoto azzurro nella 4×100 stile libero.
2022. A salire sul tetto d’Europa sono sempre loro, gli azzurri Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Manuel Frigo e Lorenzo Zazzeri che chiudono la questione con il tempo di 3’10″50 davanti all’Ungheria e alla Gran Bretagna.
“Ancora una giornata sul tetto d’Europa per i nuotatori azzurri con il determinante contributo dei veneti Ceccon e Frigo. Impegno e determinazione hanno ancora premiato i nostri giovani campioni nella loro sfida contro il tempo. Siamo fieri di loro”.
Così il Presidente della Regione del Veneto commenta la medaglia d’oro conquistata nella staffetta 4×100 stile libero maschile ai campionati europei di Roma da Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Manuel Frigo e Lorenzo Zazzeri, chiudendo con il tempo di 3’10″50 davanti all’Ungheria e alla Gran Bretagna.
“Una giornata veramente da ricordare per lo sport veneto – conclude Luca Zaia -. Oltre che con i ragazzi d’oro della staffetta mi congratulo con la castellana Enrica Piccoli e il veronese Luca Pizzini che, rispettivamente con un argento nel tecnico a squadre e un bronzo nei 200 Rana, oggi hanno arricchito il medagliere di questi Europei di Roma”.
Manuel Frigo, di Cittadella, è atleta della Polizia di Stato così come Thomas Ceccon, di Thiene.
“Siam stati i più forti lo stesso. Nelle ultime gare mi ero tagliati i baffi, adesso li terrò“. Pare che al ragazzo di Cittadella sia arrivato il dictat dei compagni di squadra: “i baffi portano bene, guai a tagliarli” commenta sorridendo Manuel Frigo in un crescendo di risate, baci alla telecamera, battutine.
E anche oggi Giorgio Minisini ha conquistato l’oro nel solo libero del nuoto sincronizzato. Luca Pizzini conquista la medaglia di bronzo nei 200 metri rana, mentre Silvia Scalia si mette al collo l’argento nei 50 dorso.
Foto di Andrea Staccioli / DBM
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