Tania Terrin è stata uccisa il giorno di Ferragosto da Dino Keber, suo ex compagno, che poi si è suicidato. A nulla sono valsi i mille campanelli d’allarme suonati per 24 anni
Camponogara (VE) – I genitori, le ex, i vicini di casa, gli amici, gli psicologi del centro per uomini maltrattanti, i medici e gli infermieri del pronto soccorso, i carabinieri, i magistrati: erano tutti informati della violenza e la pericolosità di Dino Keber.
A differenza di altri femminicidi in cui poche persone conoscono storia ed escalation della violenza, nel caso di Tania Terrin, veneziana di 39 anni strangolata il giorno di Ferragosto da Dino Keber, 43 anni, che poi si è suicidato, l’allarme era noto a tutti.
Ventiquattro anni fa
Risale al 2002 la prima denuncia fatta da una giovanissima di soli 16 anni che denunciò ai Carabinieri il giovane Dino Keber per averla picchiata.
In quei anni non si parlava ancora di femminicidio e ancor meno si ascoltavano le donne vittime di uomini violenti (sempre che oggi si ascoltino…). E non c’erano neppure i social per condividere rabbia e paura, bisognava avere una solida rete di sostegno amicale e familiare.
Eppure quella ragazza di 16 anni aveva trovato la forza di denunciare. Poi però aveva fatto marcia indietro, ritirando tutto, perché aveva paura, perché lui la manipolava dicendo che si sarebbe ammazzato.
Oggi quella ragazza si sente miracolata ma anche con un peso dentro: “Forse, se non avessi ritirato la denuncia, magari tutto questo non sarebbe successo e forse Tania sarebbe ancora viva”.
Nel 2009, Dino Keber conosce un’altra donna con la quale ha una figlia. Anche questa relazione è piena di violenza e anche lei lo denuncia ma dopo ritira tutto. Fortunatamente lei riesce ad allontanarlo perchè Keber ha un’altra relazione.
Il Centro per uomini maltrattanti
La storia si ripete anche con quest’ultima donna. Poi, a quanto pare, l’uomo, nel 2022 comincia a frequentare un centro per uomini maltrattanti. Ma pare che abbia partecipato solo a poche sedute, senza seguire terapie e farmaci. E poi conosce Tania Terrin, una donna autonoma con un lavoro fisso e una casa sua.
Ancora violenze
E storia recente: il 19 aprile Dino tenta di strangolarla e lei va in pronto soccorso, e dai Carabinieri. La questura fa un semplice ammonimento Tania torna a casa e avvisa anche i vicini: “Se vedete quest’uomo avvisatemi”.
Poi si mette in contatto con una ex di lui che le racconta delle violenze subite. Ma, alla fine, a giugno esce con lui a cena e dice ai Carabinieri che: “Va tutto bene, si è calmato”.
A Ferragosto, lui lascia gli amici nella Riviera romagnola e corre da lei. Nessuno lo ferma. Tania viene uccisa, lui si toglie la vita.
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