Da centro del mondo e dei commerci a un presente sempre più incerto: sembra questo il destino del mercato di Rialto, che vanta mille anni di vita, di scambi e di attività ma che è finito nel circolo vizioso della monocultura turistica che sta rapidamente trasformando tutta la città di Venezia.
Una popolazione residente sempre più ridotta, il moltiplicarsi dei piccoli supermercati cittadini, le acque alte sempre più frequenti hanno finito per portare molti banchi di pesce, frutta e verdura alla chiusura. I rimanenti spesso hanno modificato la tipologia delle merci in vendita per venire incontro alle esigenze dei turisti.
Per arginare questa spirale che sta portando all’evidente declino di Rialto e del suo famoso mercato sono sorte negli ultimi tempi associazioni e comitati di cittadini che hanno lanciato idee e progetti per recuperare questa parte della città che per i veneziani riveste ancora una importanza fondamentale.

In questo contesto si inserisce l’incontro pubblico organizzato martedì 20 settembre alle 17.30 dall’Ateneo Veneto, per portare un contributo all’interno della discussione per rianimare una zona cruciale della città indipendentemente dal turismo, recuperando anche edifici storici attualmente inutilizzati.
A confrontarsi sul destino dell’area realtina e sui possibili scenari futuri sono stati invitati
– Deborah Howard, professore emerito di Storia dell’architettura alla Cambridge University, studiosa di arte e architettura del Rinascimento che ha pubblicato vari libri su Venezia, sui suoi rapporti con l’Oriente, su Tiziano;
– Liana Levi, responsabile di una delle più prestigiose piccole case editrici indipendenti in Francia, che ha edito vari volumi su Venezia tra cui un piccolo scritto in italiano e in inglese, intitolato “Venezia è viva”, come ‘donazione’ fatta alla Associazione Progetto Rialto, prodotto con il lavoro suo e del suo staff a Parigi ma stampato a Venezia da artigiani cittadini;
– Sergio Pascolo, architetto, che insegna “Progettazione architettonica” all’Università IUAV di Venezia e si occupa di nuove prospettive per l’abitazione e per il lavoro. Ha pubblicato il volume Venezia secolo Ventuno. Visioni e strategie per un rinascimento sostenibile. Promotore di “Venice Urban Lab”, si propone di facilitare relazioni multiple tra giovani di paesi diversi sui temi della bellezza, della sostenibilità, dell’ambiente.
Coordinati dal past-president dell’Ateneo Veneto Gianpaolo Scarante, i relatori si confronteranno sul futuro di Rialto assieme a Donatella Calabi, già docente di Storia della città allo IUAV di Venezia, autrice del volume Rialto. L’isola del mercato. Una passeggiata tra arte e storia, pubblicato da Cierre a Verona nel 2020 e di recente tradotto in inglese.
Donatella Calabi ha studiato da sempre i mercati storici europei e sulla scorta di esempi virtuosi italiani e stranieri propone una nuova strategia di ampio respiro per il mercato di Rialto, mettendo in luce come esso sia ancora sede di saperi a un tempo tradizionali e oggi modernissimi.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
