Italian flag
ArteCulturaItaliaSlide-main

Qualcosa di speciale, a Trieste

1 minuti di lettura

Proseguono a Trieste gli appuntamenti della quattordicesima edizione de “Le Vie delle Foto”, il festival fotografico diffuso che trasforma la città in una galleria a cielo aperto

Trieste – Sabato 11 aprile tornano i tour guidati, tra le iniziative più seguite della manifestazione: sono previsti due percorsi, uno al mattino (dalle 10.00 alle 12.30) e uno al pomeriggio (dalle 16.00 alle 18.30), pensati per accompagnare il pubblico alla scoperta delle mostre e degli autori protagonisti dell’edizione 2026.

Il progetto

Le Vie delle Foto è una mostra fotografica collettiva, un festival di fotografia unico nel suo genere, che trasforma Trieste in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto. Per un intero mese, il cuore della città si anima grazie a un percorso diffuso di mostre personali ospitate all’interno di caffè storici, botteghe, ristoranti, gallerie e luoghi simbolici del centro.

Nato nel 2011, questo evento culturale è oggi un punto di riferimento consolidato per la fotografia contemporanea in Italia e rappresenta un’occasione speciale per scoprire Trieste attraverso lo sguardo di oltre cento fotografi provenienti da tutta Italia e dal mondo.

Il festival si distingue per il suo spirito di gruppo e per la capacità di creare una rete di relazioni tra artisti, cittadini e attività locali. Ogni esposizione è un invito a fermarsi, osservare, incontrarsi, dialogare. È proprio la condivisione e l’energia della comunità creativa a rendere Le Vie delle Foto un’esperienza coinvolgente e accessibile a tutti.

Passeggiando per le vie di Trieste, il pubblico può costruire il proprio itinerario fotografico e immergersi in un racconto urbano fatto di immagini, storie, emozioni. Una forma di turismo culturale lento e consapevole, che valorizza la città e le sue realtà artistiche e commerciali.

Trieste, città di confine e d’ispirazione, accoglie da sempre le contaminazioni culturali e le espressioni artistiche: lo dimostrano le parole di James Joyce, che proprio nei caffè triestini scrisse e lesse molte delle sue opere. Oggi quegli stessi luoghi diventano spazi espositivi, simbolo di un nuovo modo di vivere e diffondere l’arte.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSlide-mainSport

Il Fioretto femminile domina le classifiche

1 minuti di lettura
La noalese Martina Favaretto numero 1 del ranking mondiale, seguita da Batini ed Errigo. Prima anche Alberta Santuccio nella spada Il Dream…
Città Metropolitana di VeneziaItaliaMestreNewsSlide-mainSportVenezia

Reyer vince ancora

1 minuti di lettura
Un ottimo primo tempo chiuso sul +18, poi la rimonta israeliana dopo l’infortunio di Santucci. Infine il secondo allungo reyerino. Termina 64-79…
AttualitàIntervisteMarca TrevigianaSlide-mainTrevisoVideo

VIDEO | Dopo i disordini a Milano dilagano fake news che paralizzano diverse città. L’intervento di Mario Conte

3 minuti di lettura
Si diffondono sui social e sulle chat di gruppo una serie di fake news riguardo aggressioni programmate e manifestazioni violente, numerose città…