Un successo annunciato
Come ogni anno, ormai da 36 anni, sui Bastioni delle Mura cittadine è tornato il festival musicale che nell’estate rallegra le serate e le notti estive,quest’anno particolarmente accaldate.
Suoni di Marca Festival nasce a Treviso nel 1990 con l’obiettivo di sensibilizzare la città allamusica in forma sperimentale ed alternativa, diventando uno dei più importanti ed apprezzati eventi del panorama musicale italiano.
Negli anni, il Festival si è concretizzato nella creazione di una micro-città musicale, una città nella città che permettesse a un qualsiasi potenziale pubblico di familiarizzare ed appassionarsi al mondo musicale semplicemente passeggiando, fosse anche non principalmente un fruitore di musica.
Punto di riferimento nelle serate estive per i tanti giovani che frequentano il Festival, ma anche per le famiglie e i turisti richiamati dalla passione per la musica, oggi Suoni di Marca è un appuntamento fisso, al quale è difficile mancare.
Con svariati generi di musica, dal pop al rock, dagli artisti locali ai nomi internazionali, ogni anno il Festival offre uno spettacolo unico, momenti di svago e di riflessione sull’importanza della musica come forma d’arte e simbolo di contaminazione positiva a 360°.


Oggi il Festival offre, sera dopo sera, un tema musicale diverso, generi musicali che si alternano per andare incontro a differenti range di età ed educazione musicale, con nomi noti sia a livello locale che nazionale ed internazionale, serate culturali di spicco e serate popolari, per rispondere ai gusti di un pubblico più competente e, allo stesso tempo, instillare curiosità verso la musica in quello meno consapevole.
Ieri sera l’ospite attesissimo era Pupo, che già doveva presenziare nella scorsa edizione, ma a causa del maltempo la serata era stata annullata. Quest’anno ha dato la sua disponibilità a tornare e per questo è stato ringraziato sia dall’organizzatore del festival Paolo Gatto che dal vice sindaco Manera. Il pubblico era quello delle grandi occasioni, da tutto esaurito, tanto che sono state fatte le raccomandazioni del caso per la sicurezza.
Prima di entrare nel palco, Pupo è stato anticipato da una serie di video con il sottofondo delle sue canzoni ed in particolare di uno insieme a Fabrizio Bosso, dove ha accompagnato Dargen D’Amico in gara al settantaseiesimo Festival di San Remo nella serata dedicata alle cover cantando Su di noi. Solo quando è apparso il logo che si riferisce ai suoi 50 anni di carriera sullo schermo Pupo è entrato in scena, accolto da un fragoroso applauso. Ha cominciato perciò a ripercorrere il suo percorso professionale, partendo dalla sua foto della Prima comunione e raccontando come una serie di segni hanno anticipato il suo futuro.


Innanzi tutto il suo luogo di nascita, Ponticino in provincia di Arezzo. Il padre e la madre avevano la passione per il canto ed aveva pure un nonno poeta. Nel 1970, all’età di quindici anni, conosce Anna, ragazza con la quale si sposa quattro anni dopo, mettendo al mondo la sua prima figlia Ilaria. Dopo essersi sposato, abbandona gli studi per il servizio militare con destinazione a Orvieto e scrive la sua prima canzone, Primavera,
Nel settembre 1975, a venti anni, esordì come cantautore alla Baby Records, dove gli fu assegnato per la prima volta lo pseudonimo di Pupo. Molti anni dopo svelerà di non aver inizialmente gradito questo nome d’arte imposto dalla casa discografica e di aver sperato che un giorno glielo avrebbero tolto.
Il 1979 sarà un anno importante per Pupo, attraverso la pubblicazione della canzone Gelato al cioccolato, che diventa il suo più grande successo. Il brano, affermava inizialmente il cantautore toscano, è ispirato da un’avventura omosessuale vissuta in Tunisia dal cantante siciliano Cristiano Malgioglio, che ha scritto il testo. La musica fu invece scritta dal cantautore toscano.
Nel 1980 Pupo partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo cantando Su di noi, che diventa uno dei suoi brani più celebri, apprezzati e più venduto sia in Italia che all’estero.

Nel 1987 Pupo diventa anche scrittore, pubblicando alcuni libri. Il suo secondo romanzo autobiografico, intitolato Banco solo! Diario di un giocatore chiamato Pupo, narra anche alcuni momenti particolarmente tristi vissuti dal cantante a causa del gioco d’azzardo.
Nel 1988 e 1989 le molteplici ospitate al Maurizio Costanzo showconvinsero il regista della Rai Gianni Boncompagni ad offrire a Pupo la sua prima esperienza come presentatore televisivo, affidandogli, nel 1989 e nel 1990, la co-conduzione di Domenica in insieme con Edwige Fennech.
La serata è stata un incalzare di canzoni e di aneddoti sulla sua vita. Non si è risparmiato neppure di presentare in una foto le due donne della sua vita: la moglie Anna che conosce da 53 anni e la sua compagna, con la quale ha una relazione da 40 anni. Orgogliosamente ha poi presentato i suoi musicisti e collaboratori, che da più di 35 anni lo seguono e che hanno dato la dimostrazione di una grande professionalità.
Una serata veramente piacevole, da dove la gente ,oltre a partecipare cantando ed applaudendo, è uscita felice, rasserenata un po’ dalle varie nubi provocate dai pensieri personali, nazionali ed internazionali, che volano nel nostro cielo.
Oltre alla musica, bisogna ricordare che Suoni di Marca Festival dà spazio da sempre all’arte e all’artigianato locali e alle culture giovanili, ed è sempre stato caratterizzato dall’attenzione verso il territorio sia per la valorizzazione di artisti locali che per il coinvolgimento di aziende e servizi operanti nella provincia di Treviso e in tutto il Veneto.
Molto attento, inoltre, al tema della sostenibilità, questo festival è in grado di riciclare il 95% dei rifiuti prodotti con stoviglie biodegradabili, attenzione alla raccolta differenziata, isole ecologiche (13 EcoPunti) e squadre dedicate che ogni edizione permettono di essere un festival ‘green’ (circa 200 volontari).
Dobbiamo auspicare che Suoni di Marca quindi continui per molti e molti anni, perché rimane un appuntamento importante ed imperdibile per la città ed i suoi cittadini.
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