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Problemi e disagi per tutti nella fase 2 della riapertura

 

Tutti abbiamo atteso con ansia l’arrivo del magnifico momento della ripresa, il momento in cui ci sarebbe stato dato il permesso di uscire di casa, muoverci prendere i mezzi pubblici ed andare a lavorare. Tutti, dipendenti di aziende, piccoli commercianti ed artigiani, ma le sorprese sono state tante e molte sgradevoli.

 

Cominciamo col dire che per tutti non è stato cosi. Purtroppo moltissime categorie di commercianti ed artigiani non sono stati ancora autorizzati a riaprire le loro attività, e per molti, purtroppo ,rimanere ancora chiusi, vorrà dire la chiusura definitiva. Gli affitti, le bollette e le tasse corrono e quei 600 euro mandati dal governo sono solo serviti a pagare qualche bolletta e nulla più.

 

Ma non è stato bello neppure per chi ha ricominciato a lavorare. Tutti hanno dovuto affrontare il caos trasporti in laguna ed in terra ferma.

 

Affollamento nei mezzi ed alle fermate dei bus, tram e vaporetti. Tutto a causa del contingentamento posti a bordo dei mezzi pubblici. In laguna sui vaporetti è permesso salire al massimo solo in 55 e solo 45 sui motoscafi.

 

Conseguenza spintoni insulti ai capitani e marinai dei mezzi ACTV che devono far rispettare gli ordini ricevuti.

 

Non è andata meglio a Mestre e Marghera dove durante i momenti di maggior affluenza di passeggeri, molti bus e tram sono stati costretti a lasciare a terra persone che certamente poi hanno fatto tardi al poso di lavoro. A tutto questo ha anche contribuito la diffidenza dell’utenza ad usare i parcheggi scambiatori, rimasti vuoti, e le navette.

 

Insomma il caos regna sovrano. L’ACTV sta prendendo provvedimenti per aumentare il numero delle corse, ma il problema sarà il previsto aumento dei mezzi diretti a Piazzale Roma che arriveranno in breve a 370 corse giornaliere contro le 122 che circolavano sino ad oggi sul Ponte della Libertà. Sarà intasamento impossibile a Piazzale Roma.

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