Tutti pronti per rinnovare la tradizione veneta del vino a digiuno, da bere il primo giorno d’agosto per scacciare i malanni

Mogliano Veneto (TV) – Tutto ha origine da una leggenda secondo cui la Regina d’Ungheria, nel viaggio da Venezia a Padova, si ammalò di febbre malarica quando attraversò le campagne alle porte di Treviso, allora paludosi e non bonificate. Nonostante le cure di alcune monache, la febbre continuava a salire, facendo temere per la sua vita.
La mattina del 1° agosto, quando ormai ogni speranza era perduta, la badessa del convento decise di rischiare il tutto per tutto e spillò una caraffa di mosto di vino bianco fermentato, che fece bere fino all’ultima goccia alla Regina in punto di morte. La febbre sparì e da allora resta la convinzione popolare che bere un goccio di vino bianco la mattina di ogni 1° agosto serva a proteggere la propria salute dalla “febbre d’estate” e dal morso di serpenti.
Do dei de vin bianco in Piazza Caduti
È l’ultimo giorno di luglio ed è bene ricordarlo: un sorso di vino biano appena alzati e a digiuno, ancor prima del caffè o del tè, insomma, scaccerebbero i malanni di stagione e ci si proteggerebbe dal morso di serpenti. La tradizione, molto sentita nel trevigiano, va rinnovata!
Domani primo agosto, si bevono due dita di vino bianco in Piazza Caduti, a Mogliano Veneto, dalle ore 9 alle 13, organizzato dalla Pro Loco con il patrocinio dwel Comune di Mogliano Veneto.
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