VIA ROMA, IL BRONX DI TREVISO!
Come da reportage fotografico, potete constatare con mano la situazione di degrado in cui versa la zona della stazione di Treviso.
Grazie all’iniziativa “VIA ROMA LIBERA! VIA ROMA VIVA!”, svolta nella giornata di domenica 30/05 abbiamo avuto modo di confrontarci con i commercianti ed i residenti della zona. Da queste brevi chiacchierate è emerso un quadro che dire allarmante è poco.
Nella prima immagine potete vedere la vetrina sul retro di un noto negozio di abbigliamento che affaccia su Via Roma. La vetrata è stata divelta a suon di calci ed è diventato un orinatoio per le orde di ragazzini che popolano il piazzale della stazione delle corriere; i negozianti hanno dovuto persino mettere un arbre magique per cercare di coprire l’odore nauseabondo che arriva fino all’interno del negozio. Ora ci chiediamo: è possibile che i commercianti siano costretti a lavorare in queste condizioni?
La seconda foto invece ci è stata inviata da un residente ed è stata scattata alcuni giorni fa dal terrazzo della sua casa. Possiamo vedere come alcuni individui, ovviamente immigrati, si prendano gioco delle forze dell’ordine addirittura salendo e sedendosi sul tetto della camionetta della PL di Treviso.
Ovviamente nulla di tutto ciò è stato pubblicato, anzi si è cercato di far passare in sordina un atto di una gravità inaudita. Gli immigrati che popolano la zona, rendendosi protagonisti di spaccio ed aggressioni ormai sanno di essere impuniti e si permettono ogni libertà, in barba alle regole civili di convivenza.
La situazione sta degenerando vorticosamente, per questo, il Comitato Prima i Trevigiani, attraverso le parole del suo Presidente Leonardo Campion dichiara:” Ci impegneremo sempre di più affinché queste strade tornino ad essere vissute dai trevigiani per bene. Vogliamo garantire che i commercianti ed i residenti possano tornare a lavorare e vivere dignitosamente, senza la paura che avvenga qualsiasi tipo di crimine proprio di fronte alla loro porta. L’intero quadrante in questione deve assolutamente essere riqualificato attraverso una bonifica radicale. Stop ai negozi etnici, incentivi perché vengano aperte attività commerciali sane, aiuto concreto alle attività ora operanti e maggiore sicurezza per i residenti. Una volta effettuate queste operazioni, siamo sicuri che la zona diventerà nuovamente parte integrante della città senza che ci siano zone di serie A e zone di serie B.”
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