Pane, uova, pasta, ma anche latte, carne, uova. Il borsellino delle famiglie fa fatica a star dietro all’aumento dei costi, che salgono spesso senza ragioni specifiche. In un momento decisamente difficile per moltissime persone, speculare sui prezzi dei beni di prima necessità è non solo ingiusto, ma decisamente scorretto. Le segnalazioni arrivano da più parti e da diverse città sia venete sia dello Stivale.
A cercare di venire incontro ai suoi cittadini ci ha pensato intanto il Sindaco di Treviso Mario Conte: “Nei prossimi giorni la Polizia Locale di Treviso inizierà una serie di controlli a tutela dei consumatori per verificare che i prezzi dei beni di prima necessità non siano oggetto di speculazioni“.
“Gli agenti del Nucleo di Polizia Commerciale registreranno i prezzi di una dozzina di prodotti di largo consumo, il paniere di riferimento per monitorare l’andamento dell’inflazione e il comportamento della grande distribuzione del capoluogo della
Marca: pane e uova, olio e pasta, latte e pomodoro, frutta e tonno, carne di pollo/manzo/ tacchino“.
“Il nostro nucleo di polizia commerciale ha accresciuto la sua esperienza in questi due anni con l’attività nelle fasi più cruciali
della pandemia e per questo ringrazio il Comandante Andrea Gallo – continua il Primo Cittadino – Riteniamo sia importante, in un momento come quello che stiamo vivendo, prestare attenzione ai prezzi dei prodotti di maggior consumo, per evitare aumenti ingiustificati”.
In copertina, immagine di repertorio
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