La sindrome da coronavirus colpisce in genere il settore turistico italiano, ma in particolare quello veneziano. Il turismo cinese incide a Venezia e Mestre del 3,1% ed in genere rappresenta passaggi in città di una al massimo due giornate.
Comunque Confindustria, esaminando i primi dati sulla presenze turistiche per il carnevale, prevede danni sull’economia cittadina di 22 milioni di minori entrate.
Secondo alcuni studi di settore i cinesi spenderebbero al massimo 500 euro per permanenza di due giorni nelle città d’arte italiane e quindi anche a Venezia.
La somma dell’effetto acqua alta del 12 novembre e della sindrome coronavirus sta provocando un calo dell’ospitalità in città del 20/25%.
La realtà e che molte sono le disdette negli alberghi tanto che alcuni di essi aprono solo durante il weekend, situazione mai verificatasi durante il periodo carnevalesco
Fonte: Corriere del Veneto
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

