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Prevenzione e controllo delle malattie trasmesse dalle zanzare, l’ordinanza di Brugnaro

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha firmato ieri mattina l’ordinanza con cui vengono disposte le misure per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive trasmesse dalle zanzare. Il provvedimento prende le mosse dal “Piano di sorveglianza integrata e misure di lotta ai vettori”, in particolare la zanzara tigre e la zanzara comune, dell’Ulss 3 Serenissima con l’obiettivo di provvedere alla regolamentazione e all’imposizione di prescrizioni utili a limitare la diffusione delle malattie virali (arbovirosi) trasmesse da questi insetti.

VENEZIA – A parte gli interventi di competenza del Servizio sanitario pubblico relativi alla sorveglianza e al controllo dei casi accertati o sospetti di malattie trasmesse da insetti vettori – viene sottolineato – l’intervento principale per la prevenzione di queste malattie è la massima riduzione possibile della popolazione delle zanzare. Si rende quindi necessario rafforzare la lotta a questi insetti, agendo principalmente con la rimozione dei focolai larvali e con adeguati trattamenti larvicidi, attività che il Comune di Venezia, attraverso Veritas – svolge nelle aree pubbliche di propria competenza.

“L’Amministrazione ha già avviato una campagna di sensibilizzazione” ha rimarcato l’assessore all’Ambiente, Massimiliano De Martin. “Quello delle zanzare è un possibile problema sanitario da non trascurare che deve essere monitorato e sentito, per il quale chiediamo anche ai privati una forte collaborazione e responsabilità. Bisogna difendersi non solo da un fastidio ma da possibili problemi sanitari. Il Comune fa la sua parte pulendo le 50 mila cadidoie in terraferma e le 20 mila del centro storico, oltre al controllo e alla pulizia dei parchi. Analoga operazione prosegue anche nei fossati che si trovano al confine tra Comuni e Consorzi, per i quali è iniziato un lavoro di geolocalizzazione mirata. Ma anche il cittadino deve fare la propria parte perché le zanzare depongono le uova ovunque si verifichi un ristagno d’acqua, anche il più piccolo, come ad esempio nei sottovasi dei fiori. Ricordo infine che è prevista la distribuzione gratuita, fino ad esaurimento scorte, di prodotti antilarvali“.

Sulla base del “Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi 2020-2025“, che individua i principali interventi da attuare, suddividendoli in comunicazione del rischio, formazione, misure ambientali, misure di contrasto, vaccinazioni e raccomandazioni, il provvedimento dispone alcune raccomandazioni rivolte a tutti i cittadini, e ai soggetti pubblici e privati, proprietari, affittuari o che comunque abbiano l’effettiva disponibilità di aree all’aperto dove esistano o si possano creare raccolte d’acqua meteorica o di altra provenienza.

In particolare, è fondamentale:

Devono essere trattati anche i tombini che non sono all’aperto, ma sono comunque raggiunti da acque meteoriche o di altra provenienza (ad esempio quelli presenti negli scantinati e nei parcheggi sotterranei, ispezionando anche i punti di raccolta delle acque provenienti dai “grigliati”).

In alternativa, si consiglia di procedere alla chiusura di tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità;

L’ordinanza prevede inoltre che i trattamenti adulticidi possano essere eseguiti, negli spazi privati, solo in via straordinaria, e dispone che il proprietario debba comunicare al Comune (almeno 48 ore prima), l’installazione e uso di un impianto automatico di distribuzione di prodotti contro le zanzare, (adulticidi e prodotti insetto-repellenti). Il modulo di dichiarazione di disinfestazione adulticida con impianti automatici in area privata è l’Allegato A dell’ordinanza.

    Il testo dell’ordinanza e gli allegati: https://www.comune.venezia.it/it/content/342-4

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