Dal mercato unico alla riforma dell’energia: le priorità dell’UE per sostenere le imprese del Nordest
PADOVA. Alla Assemblea Generale 2025 di Confindustria Veneto Est, la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha espresso una visione netta e pragmatica sul futuro dell’economia europea, richiamando con forza il valore della semplificazione come leva chiave per la competitività e la crescita.
Metsola ha sottolineato come il Parlamento europeo abbia “raccolto l’appello alla semplificazione” e stia già procedendo con misure concrete: “La settimana scorsa – ha ricordato – abbiamo compiuto un passo decisivo riducendo oneri di rendicontazione non necessari per le imprese”. Un intervento che, secondo la presidente, rappresenta solo l’inizio di un processo più ampio, destinato a incidere sulla quotidianità delle aziende europee.
Mercato unico, energia e accesso al credito: le sfide ancora aperte
Un altro punto centrale del suo intervento ha riguardato il rafforzamento del mercato unico, ancora segnato dalla frammentazione dovuta alle 27 diverse politiche fiscali e industriali nazionali. Questa diversità normativa, ha evidenziato Metsola, continua a ostacolare l’accesso al credito e la piena competitività delle imprese europee.
Non meno rilevante il tema dell’energia, una questione particolarmente sentita nel Nordest industriale. La presidente ha ricordato come “mercati meglio interconnessi potrebbero ridurre i costi dell’energia in Europa” e ha rivendicato il ruolo pionieristico del Parlamento europeo, “prima istituzione a proporre una riforma del sistema energetico”.
Commercio internazionale e investimenti: “Costruire partenariati solidi”
Rivolgendosi a un pubblico di imprenditori fortemente esposto ai mercati globali, Metsola ha messo in guardia sulla necessità di garantire coerenza nelle relazioni commerciali. L’Europa, ha affermato, deve costruire partenariati basati su investimenti stabili e sostenibili, capaci di offrire un terreno sicuro alle imprese nelle loro attività internazionali.
Il richiamo si estende anche ai lavori sul Quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea, uno dei dossier più rilevanti per il futuro dei fondi a sostegno dell’innovazione, della transizione verde e della competitività industriale.
“Continueremo a rimuovere gli ostacoli”
Concludendo il suo intervento, Metsola ha ribadito l’impegno del Parlamento europeo nel “continuare a rimuovere ostacoli e trasformare le politiche che vi riguardano da vicino”. Parole che hanno risuonato con particolare forza in un territorio come il Veneto, dove la densità imprenditoriale e la vocazione internazionale rendono ogni scelta europea un fattore determinante per lo sviluppo locale.
L’intervento della Presidente si inserisce in un contesto economico complesso, ma anche in una fase in cui le imprese guardano all’Europa come a un attore sempre più decisivo per la stabilità e per la capacità competitiva della manifattura italiana.
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