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Presentazione dei libri di Francesco Erbani alla Fondazione Benetton

Mercoledì 2 ottobre alle ore 18 la Fondazione Benetton Studi Ricerche presenta, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, due volumi di Francesco Erbani, giornalista delle pagine culturali del quotidiano «la Repubblica». Con l’autore, ne discuterà

Mercoledì 2 ottobre alle ore 18 la Fondazione Benetton Studi Ricerche presenta, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, due volumi di Francesco Erbani, giornalista delle pagine culturali del quotidiano «la Repubblica». Con l’autore, ne discuterà Marco Tamaro, direttore della Fondazione.

 

L’Italia che non ci sta. Viaggio in un paese diverso (Einaudi, 2019) è un viaggio in luoghi in cui è possibile osservare un’Italia in movimento, che ripopola luoghi abbandonati e custodisce un bene culturale, che applica precetti di sobrietà e di ostinazione; che crede nella dignità del lavoro, che si batte contro il suo sfruttamento e ritiene che, oltre a fornire compensi economici, essa induca un cambio di passo nella propria vita, apra inedite prospettive e svolga un servizio di cui beneficia una collettività più vasta, di cui si avvantaggiano un luogo e un territorio. Il punto di vista che anima il viaggio è essenzialmente dal basso: il mestiere del cronista detta numerose regole, fra le quali devono primeggiare l’andare a vedere, l’ascolto, il contatto diretto – insostituibili metodi di conoscenza, potenziati e non sostituiti dalla Rete. Il viaggio si nutre delle storie concrete di persone e degli spazi in cui esse agiscono, storie individuali, più spesso collettive, di relazioni con l’ambiente, di interlocuzione e di conflitti.

 

Non è triste Venezia. Pietre, acque, persone. Reportage narrativo da una città che deve ricominciare (Manni, 2018) è un libro per capire che cosa si perde se si perde Venezia. Venezia risch

ia di diventare il non luogo per antonomasia, quello ricostruito a Disney World, a Las Vegas o a Macao, ed è invece profondamente autentica, città più di altre città, un territorio unico e al tempo stesso esemplare che può costituire un modello di inclusione sociale e di progettazione urbana. A Venezia

 esistono le condizioni per prefigurare un organismo urbano del futuro: perché non cresce e non consuma suolo, perché non spreca risorse, perché riusa tutto (dall’acqua ai materiali edili) e si è sempre ricostruita su sé stessa, perché insegna la manutenzione, perché è ospitale, multiculturale e multietnica, perché si circola senza macchine, perché coltiva gli spazi pubblici, perché anche gli elementi più privati di un edificio hanno una dimensione pubblica, perché ha conservato per secoli (tranne che nell’ultimo) un’eccezionale relazione fra il costruito e il suo ambiente, cioè la Laguna.

 

Francesco Erbani

Giornalista di «la Repubblica», si occupa di inchieste sul degrado urbanistico e ambientale del territorio italiano. Nel 2003 ha vinto il premio di Giornalismo civile e nel 2006 il premio Antonio Cederna. Ha pubblicato L’Italia maltrattata (Laterza 2003), il libro-intervista con Tullio De Mauro La cultura degli italiani (Laterza 2004), Il disastro. L’Aquila dopo il terremoto: le scelte e le colpe (Laterza 2010), il libro-intervista con Leonardo Benevolo La fine della città (Laterza 2011), Roma. Il tramonto della città pubblica (Laterza 2013), Pompei, Italia (Feltrinelli 2015), Roma disfatta (con Vezio De Lucia, Castelvecchi 2016).

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