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Presentato oggi il nuovo Piano di Sanità Pubblica del Veneto

“In autunno avremo quantomeno un'emergenza dettata dalla psicosi, per cui in ogni caso noi saremo in emergenza perché se uno avrà l'influenza penserà di avere il Coronavirus e noi dovremo essere comunque pronti anche alla peggiore

“In autunno avremo quantomeno un’emergenza dettata dalla psicosi, per cui in ogni caso noi saremo in emergenza perché se uno avrà l’influenza penserà di avere il Coronavirus e noi dovremo essere comunque pronti anche alla peggiore delle ipotesi” – ha dichiarato il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia oggi nel corso della conferenza stampa presso la sede della Protezione Civile di Marghera (Venezia), per fare il punto della situazione dove, ha ribadito, “non tratto di argomenti politici, pertanto non fatemi domande in tal senso”.

 

“Avremo certamente una fase di convivenza con il virus o quantomeno della paura di questo. Io sono più positivo – ha dichiarato il governatore – noi al lockdown non ci vogliamo tornare, questo è poco ma sicuro. Oggi presentiamo il piano di Sanità Pubblica per rispondere ad una eventuale situazione critica”.

 

Prevenzione, capacità diagnostica (rete dei laboratori), assistenza territoriale, 118 e pronto soccorso, assistenza ospedaliera, i servizi informativi regionali: questi sono i pilastri del nuovo piano.

 

 

Ci sarà il rafforzamento dei 13 Covid Hospital, investimenti per 81milioni e 900mila euro, le terapie intensive passeranno da 494 (quelle di base, e 44 sono private convenzionate) a 840. Le semi intensive da 85 a 663, le infettive da 165 a 1085.

 

“Abbiamo acquistato attrezzatura per i laboratori di microbiologia. L’investimento è al fine di poter fare tamponi a regime – ha sottolineato Zaia -. Titolati sono 32mila tamponi al giorno che possiamo fare. Con la tecnica del pooling abbiamo aumentato moltissimo la quantità, perché abbiamo la preoccupazione di trovarci senza reagenti, come è accaduto in piena pandemia. Ci sono ora i test rapidi che funzionano. Nelle campagne di screening il test rapido avrà una forte importanza”, ha concluso Zaia.

 

Silvia Moscati

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