Presentata nell’ultimo consiglio comunale del 30.04, la mozione a firma dei consiglieri Luisa Berto, Alberto Marton e Nicola Giusto del gruppo Lega-Liga Veneta per una moratoria alla sperimentazione della tecnologia 5G su tutto il territorio comunale e monitoraggio ambientale per la tutela della salute pubblica.
Il tema è caldo, tant’è che i consiglieri si sono fatti portavoce di un gruppo di cittadini che ancora in data 24 ottobre 2019 avevano presentato al Sindaco un’istanza per richiedere il rifiuto della fase sperimentale 5G, muovendosi sul territorio anche con raccolta di firme e sensibilizzazione della popolazione sul problema.
Anche il comune in data 3 febbraio 2020 aveva concesso il patrocinio a una serata informativa sull’argomento tenutasi a Volpago del Montello che vedeva come relatori la Dott.ssa Fiorella Belpoggi dell’Istituto Ramazzini di Bologna e il Dott. Achille Sacchi.
Le richieste della Lega comprendevano non solo la moratoria al 5G, ma anche la promozione di campagne informative sul problema, la richiesta di pareri agli organi statali competenti, la promozione di tavoli tecnici sanità/ambiente, volti a monitorare le ripercussioni dei campi elettromagnetici su popolazione ed ecosistema.
In consiglio è emersa la volontà da parte della maggioranza di intavolare una discussione per trovare un testo condivisibile da poter adottare all’unanimità. Pertanto, vista l’importanza del tema sul tavolo, i consiglieri della lega hanno deciso di ritirare la mozione, per permetterne l’approfondimento con gli uffici comunali e arrivare al risultato nel prossimo consiglio.
“Più di 300 comuni e due regioni in italia finora hanno detto di no al 5G, c’è in ballo la salute dei cittadini e la tutela ambientale, valori tutelati in primis dalla costituzione. Chiediamo che in base al principio di precauzione, prima dell’installazione di questa nuova tecnologia, si riesca effettivamente a dimostrare che non è dannosa per la salute, partendo dal presupposto che il 5G è dannoso fino a prova contraria e non viceversa.” commenta Berto, capogruppo della Lega.
La partita è cominciata, e sembra che i diversi schieramenti politici per una volta giochino nella stessa squadra. D’altronde quando si trattano temi di tale importanza è dovere e responsabilità vestire la stessa casacca. Aspettiamo di vedere l’evolversi della situazione, per tutti gli appassionati del tema non ci resta che dire “restate sintonizzati”!
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