Scritto, diretto ed interpretato da Gianni Di Gregorio, all’esordio nella regia, narra di Gianni, figlio unico di madre vedova e della loro capricciosa e particolare convivenza
Presentato alla Mostra del cinema di Venezia d0ve vinse il Premo Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, nonché come miglior regista esordiente dell’anno con i David di Donatello e i Nastri d’argento, si distinse per il tratto gradevole e la leggerezza adottata per incontrare tematiche solo in apparenza leggere.
L’incipit del film interpretato solo da due attori professionisti, Di Gregorio e Santagata, parla chiaro, ci troviamo a Roma, quartiere Trastevere, dove Gianni (Gianni Di Gregorio) e la madre Donna Valeria (Valeria De Franciscis), vivono una situazione economica precaria sbarcando malamente il lunario, quando l’amministratore di condominio (Antonio Santagata), si presenta alla loro porta annunciando la lunga serie di spese condominiali che, essendo morosi devono, ma non solo, avvisandoli dell’imminente azione legale che proprio per questo potrebbe coinvolgerli.
Ma una soluzione per estinguere tutte le spese ci sarebbe, quella di ospitare l’anziana madre dell’amministratore Marina per tutta la notte e il successivo giorno di Ferragosto. Occasione irrinunciabile. Ma da questo episodio si innescheranno tutta una serie di “richieste d’asilo“ e altre combinazioni che porteranno la famiglia a diventare più numerosa, con Gianni che si ritroverà a rimaneggiare la sua vita in compagnia di simpatici ottuagenari, ognuno con il suo carico di abitudini e il pranzo di Ferragosto diventerà l’occasione per celebrare qualcosa di diverso.
Photo Credit by Wikipedia
Prima Fila di Mauro Lama
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