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Porti di Venezia e Chioggia: crescita sostenuta nel Primo Semestre 2026

I porti di Venezia e Chioggia hanno chiuso il primo semestre del 2026 con un bilancio complessivamente positivo, consolidando la loro posizione come snodi cruciali per il commercio e l’economia del Nord Adriatico. Il volume totale di merci movimentate ha raggiunto i 12,7 milioni di tonnellate, un dato che, sebbene mostri una sostanziale stabilità per lo scalo di Venezia con un incremento marginale dello 0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, evidenzia una notevole dinamicità per il porto di Chioggia. Quest’ultimo, pur con volumi intrinsecamente più contenuti, ha registrato un’impressionante crescita del 14%, arrivando a movimentare 470.318 tonnellate, con un aumento di 57.883 tonnellate

VENEZIA-CHIOGGIA. I L’analisi dettagliata dei singoli comparti rivela tendenze diversificate ma complessivamente incoraggianti. Le rinfuse liquide, la cui gestione è interamente concentrata nel porto di Venezia, hanno segnato una diminuzione dell’11%. Questa flessione, che ha portato il totale a 3.095.573 tonnellate rispetto ai 3.479.816 tonnellate del primo semestre 2025, è attribuita a dinamiche di livello nazionale che hanno influenzato il settore. In particolare, i prodotti petroliferi raffinati hanno visto un calo del 5,3%, passando da 2.741.501 a 2.595.445 tonnellate, mentre i prodotti chimici hanno subito una contrazione più marcata del 28,9%, da 563.729 a 400.416 tonnellate. Anche le altre rinfuse liquide hanno registrato un decremento del 42,8%, attestandosi a 99.712 tonnellate.

Di contro, il settore delle rinfuse solide ha mostrato una crescita robusta, raggiungendo complessivamente oltre 4,3 milioni di tonnellate. Questo incremento è stato trainato in particolare dai prodotti agribulk, che includono cereali, granaglie e mangimi. A Porto Marghera, questi prodotti hanno superato 1,2 milioni di tonnellate, con i cereali che hanno registrato un aumento del 28,9% (da 322.082 a 415.373 tonnellate) e i prodotti alimentari/mangimi/semi oleosi un incremento dell’11,9% (da 763.414 a 854.979 tonnellate). Anche i prodotti metallurgici hanno contribuito significativamente, con Venezia che ha visto una crescita del 13,9%, raggiungendo 1.136.143 tonnellate. Un altro comparto in forte espansione è quello dei minerali, cementi e calci, che a Venezia ha registrato un’intermediazione di 1.172.901 tonnellate, con un aumento del 6,7%. Questa crescita è stata esplicitamente collegata al completamento delle progettualità finanziate dal PNRR, sottolineando l’impatto positivo degli investimenti infrastrutturali. A Chioggia, il settore delle rinfuse solide ha mostrato una dinamica differente, con un calo del 5,9% (da 240.417 a 225.996 tonnellate). Tuttavia, questa diminuzione è stata più che compensata dall’eccezionale crescita delle merci varie in colli, che nel primo semestre 2026 sono aumentate del 42%, raggiungendo 244.322 tonnellate.

Il comparto containerizzato ha continuato a esprimere un segnale positivo e di grande importanza strategica. Nel semestre, sono stati movimentati 264.069 TEU (Twenty-foot Equivalent Unit), pari a un incremento del 4,6% rispetto all’anno precedente, con un aumento di 11.627 TEU. Particolarmente significativa è la netta crescita del 9,2% dei container pieni, un dato che conferma la funzione vitale del sistema portuale veneto come punto di ingresso per l’alimentazione, tramite import, del dinamico tessuto manifatturiero e produttivo della regione e del paese.

Ampliando l’analisi all’arco temporale di un anno, confrontando il periodo luglio 2025 – giugno 2026 con luglio 2024 – giugno 2025, il quadro generale conferma una tendenza di crescita robusta e sostenuta. Il volume complessivo di merci movimentate dai due porti ha superato i 26,2 milioni di tonnellate, segnando un incremento di oltre 900.000 tonnellate. Venezia ha registrato 25.316.158 tonnellate, con una crescita del 3,1%, mentre Chioggia ha mostrato una performance ancora più notevole, con 961.923 tonnellate e un incremento del 15%.

Anche in questo confronto annuale, le dinamiche semestrali si sono confermate. Le rinfuse liquide, prevalentemente gestite a Porto Marghera, hanno registrato una flessione del 7,2%, attestandosi a 6.604.467 tonnellate rispetto ai 7.117.744 tonnellate dell’anno precedente. I prodotti petroliferi raffinati sono diminuiti del 4,1% (da 5.757.746 a 5.520.022 tonnellate), mentre i prodotti chimici hanno subito un calo del 23,3% (da 1.067.951 a 818.069 tonnellate).

Il settore agribulk ha mantenuto la sua vivacità, con oltre 2,4 milioni di tonnellate movimentate. I cereali hanno visto un notevole aumento del 18,3% (da 660.200 a 781.079 tonnellate), e le derrate alimentari e mangimi a Venezia sono cresciuti del 3,5% (da 1.566.314 a 1.622.387 tonnellate). Segnali molto positivi sono arrivati anche dai prodotti metallurgici, che si sono attestati complessivamente a 2.187.825 tonnellate, con un incremento del 3,5% (da 2.113.606 tonnellate). I minerali, cementi e calci a Venezia hanno mostrato una crescita significativa di 318.548 tonnellate, pari al 14,9%, raggiungendo 2.448.427 tonnellate, rafforzando ulteriormente il legame con le iniziative del PNRR. A Chioggia, le perdite registrate dalle rinfuse solide, che hanno subito un calo dell’8% (da 521.312 a 479.223 tonnellate), sono state ampiamente compensate dalla crescita sostenuta delle merci varie in colli, che hanno segnato un impressionante +52,8%, intermediando 480.965 tonnellate.

Il settore container, concentrato a Porto Marghera, ha continuato la sua traiettoria di crescita, superando abbondantemente i 540.000 TEU su base annua, con un incremento del 10,8%. Anche in questo caso, la crescita dei container pieni è stata preponderante, con un +16,6% (da 351.278 a 409.940 TEU), a fronte di una lieve diminuzione dei container vuoti (-3,9%).

Crediti fotografici: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Chioggia-Porto_turistico-IMG_0289.JPG#/media/File:Chioggia-Porto_turistico-IMG_0289.JPG

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