L’ala azzurra Achille Polonara ha comunicato sui suoi canali Social la decisione di ritirarsi dal basket giocato a 34 anni e mezzo
Alla fine Achille Polonara ha scelto il ritiro. Ci aveva provato in ogni modo a tornare in campo, con gli allenamenti alla Dinamo Sassari che da subito aveva deciso di tesserarlo, poi con delle sedute in Campania. Ma infine le speranze di poter tornare in campo e giocare come una volta sono svanite.
Due anni e mezzo difficoltosi, prima la neoplasia testicolare, poi la leucemia mieloide acuta che sembrava non dargli scampo. Invece poi l’ala azzurra ha rialzato la testa, come sempre, l’operazione, il trapianto di midollo e una lunga riabilitazione. Poi l’intervento al cuore di febbraio e il sogno di poter calcare ancora il parquet.
Invece alla fine ha dovuto guardare in faccia la realtà e ammettere che la sua ultima partita è stata quella del 2 giugno 2025 contro l’Olimpia Milano per la semifinale scudetto.
Una carriera da giramondo quella del trentatreenne marchigiano. Partendo dalla sua Ancona, a Teramo, Varese, Reggio e Sassari. Per poi passare in alcune delle più prestigiose squadre di basket europee come il Baskonia, il Fenerbahce, l’Efes, e lo Zalgiris. Infine nel 2023 il ritorno in Italia, questa volta a Bologna.
Polonara ha vinto ovunque sia andato: un campionato spagnolo col Baskonia (2019), uno turco con il Fenerbahce (2022) e uno lituano con lo Zalgiris (2023), oltre a una FIBA Europe Cup con la Dinamo Sassari (2019), due Supercoppe Italiane (Reggio Emilia 2015 e Virtus Bologna 2023), una Coppa del Presidente in Turchia con l’Efes Anadolu (2022) e una Coppa di Lituania con lo Zalgiris (2023). Gli mancava solo lo scudetto italiano, vinto lo scorso anno con la Virtus per quanto lui fosse già in ospedale con la squadra che tifava tutta per lui.
Lunga anche la sua carriera in Nazionale con 94 presenza e 596 punti segnati. In mezzo l’Olimpiade di Tokyo 2020, il Mondiale nelle Filippine del 2023 e due EuroBasket (2015 e 2022). Un’unica grande gioia con l’argento vinto con l’Under 20 nel 2011 agli Europei in Spagna.
Un ringraziamento ai suoi compagni, allenatori ma anche agli haters che lo hanno reso più forte. La dignità dell’uomo, prima che del campione, si vede anche nel modo in cui decide di ritirarsi.
Grazie Achi.
Le parole di Achille Polonara
“Grazie a coaches, grazie ai compagni, allo staff medico di ogni squadra dove sono stato per avermi fatto sentire un BRAVO giocatore ma soprattutto un Uomo… grazie a chi mi ha insultato nei social e nei palazzetti, siete stati la mia forza!!!! Vorrei che questo momento non arrivasse mai.
Ci ho provato, riprendendo gli allenamenti individuali ma capisco che è ora di dire basta al basket giocato perché non sarò più il giocatore di prima e voglio che mi ricordiate per quel che ero!! Mi mancherai palla a spicchi ❤️“
Photo Credits: Fip.it
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