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Diadora: “La sostenibilità deve essere qualcosa che sei, non qualcosa che fai”

2 minuti di lettura

Per Enrico Moretti Polegato, presidente di Diadora SpA, la sostenibilità non è uno slogan ma un vero e proprio stile di vita avviato diversi anni fa: vivere in una biocasa, comportarsi nel modo più sostenibile possibile nel quotidiano, guidare la propria azienda verso obiettivi sempre più rispettosi dell’ambiente, sono alcuni esempi di ciò in cui crede fermamente l’imprenditore trevigiano.

Guarda il video su YouTube.


Diadora e sostenibilità

In casa Diadora la sostenibilità è un valore diventato parte integrante del Brand. Uno degli obiettivi del marchio consiste infatti nel perseguire una crescita economica sostenibile attraverso un costante miglioramento dell’impatto ambientale e sociale delle attività.

Nel codice etico di Diadora compare un elenco di sostanze chimiche vietate o con limiti di soglia. Negli ultimi anni, poi, è stato definito anche un modello di corporate governance e pratiche di business per la sostenibilità globale all’interno della rete di fornitura: si tratta di un piano di sostenibilità a lungo termine che coinvolge prodotti, sourcing e attività aziendali, che viene costantemente aggiornato.


Medaglia d’oro per la sostenibilità

Per Diadora la sostenibilità è un percorso da perseguire, non un punto di arrivo: è un incentivo e un’ispirazione per il cambiamento, per un’innovazione responsabile, inclusiva e competitiva, come ha raccontato lo stesso Moretti Polegato in un nostro precedente articolo.

Da anni Diadora lavora per attuare una strategia di sostenibilità sempre più integrata nel business, dove i progetti e le attività mirano a valorizzare e a diffondere criteri etici e obiettivi di protezione ambientale e sociale. I risultati vengono analizzati su base annuale per poi fissare nuovi obiettivi da raggiungere negli anni a venire.

Grazie a questo assetto organizzativo e alla sua implementazione, nel 2019 Diadora si è aggiudicata per il secondo anno consecutivo la Medaglia d’Oro Ecovadis (azienda leader nel monitoraggio delle performance sociali, ambientali ed etiche delle imprese), ottenendo un risultato che la colloca nel 5% più alto delle oltre 60.000 aziende internazionali valutate.


Stop alla pelle di canguro!

Diadora da diversi anni ha abolito l’uso della pelle di canguro, che comunemente viene impiegata per le scarpe da calcio, estendendo l’uso del cotone biologico certificato GOTS a tutti i prodotti in cotone della linea di abbigliamento Lifestyle (circa l’89% del volume di produzione) come t-shirt, felpe e pantaloni, sia per grandi che per bambini.

“Ricordo quando le mie figlie mi chiesero se esistesse un’alternativa all’uso della pelle di canguro. – ha raccontato una volta l’imprenditore. – Sono rimasto sorpreso dalla loro preoccupazione e l’unica risposta che mi è venuta in mente è stata: aboliamola!”.

Foto via Facebook

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