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Pioggia di medaglie dal paraciclismo

2 minuti di lettura

Ai Mondiali di Zurigo di paraciclismo arriva un’altra pioggia di medaglie. Un oro, tre argenti e un bronzo.

ZURIGO – Continua il momento magico per il paraciclismo italiano. Dopo la scorpacciata di medaglie conquistate ieri, nella quinta giornata dei Mondiali di Zurigo 2024 l’Italia si conferma ai vertici di questo sport conquistando un oro, tre argenti e un bronzo.

la regina della giornata è Luisa Pasini. Dopo l’argento nella cronometro, arriva anche l’oro mondiale nella categoria WH1. Un successo arrivato in solitario che la fa poi commentare il successo così:

“Questo oro rappresenta il coronamento di tanti sacrifici, frutto di anni di duro lavoro, dedizione e impegno costante, sia in allenamento che in gara. Ogni giorno trascorso su questa strada è stato fondamentale per arrivare a questo risultato. Vincere un titolo mondiale non è solo un traguardo personale, ma anche una grande soddisfazione per tutti coloro che mi hanno sostenuta in questo percorso, dalla mia famiglia ai tecnici della nazionale. Sono profondamente orgogliosa di aver potuto onorare la maglia azzurra e di portare a casa questo prestigioso risultato per l’Italia. È un momento che porterò nel cuore per sempre”.

Tre argenti e un bronzo

Non solo oro, ma anche ben tre argenti. Tornano sul podio anche Fabrizio Cornegliani (MH1) e Ana Maria Vitelaru (WH5), seguiti da Roberta Amadeo (WH2).

Cornegliani, oro nella cronometro ieri, cede solo allo sprint finale contro il belga Maxime Hordies. Una mancata doppietta per l’azzurro che commenta così: “Speravo di riuscire a conquistare il secondo titolo consecutivo, ma va bene così. Ogni gara è una battaglia e oggi ho dato tutto quello che avevo, ma il ciclismo è così, a volte i dettagli fanno la differenza. Devo ringraziare lo staff, che ha lavorato per mettermi nelle migliori condizioni, e tutte le persone che mi sono state accanto, dalla mia famiglia ai tifosi, che non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Salire sul podio indossando la maglia azzurra è sempre un’emozione indescrivibile, che ripaga di tutti gli sforzi”.

Grande soddisfazione anche per Roberta Amadeo (WH2), che non ha nascosto la sua gioia al termine della gara: “Ho corso bene, nonostante il tempaccio che ha complicato non poco la prova. Non è mai facile gestire gare così impegnative. Sono sempre orgogliosa di indossare questa maglia azzurra, che per me ha un valore immenso. Rappresentare il mio Paese a livello internazionale è un onore, e ogni volta che salgo su quel podio sento di aver realizzato qualcosa di straordinario”.

Ana Maria Vitelaru sfiora la vittoria tra le WH5, perdendo la volata finale contro l’olandese Haenen: “Peccato, perché sentivo di avere ancora energie e avrei potuto dare qualcosa in più negli ultimi metri. Sono comunque contenta di aver fatto il massimo e di aver portato in alto i colori italiani. Non è il primo posto, ma è comunque un grande risultato, e indossare la maglia azzurra è sempre un orgoglio. Questo mi dà ancora più motivazione per migliorare e puntare ancora più in alto in futuro”.

Non poteva mancare l’eterno Luca Mazzone, per lui medaglia di bronzo nella categoria MH2. L’alfiere azzurro, vincitore ieri dell’oro nella cronometro, fatica più del previsto ma raggiunge comunque il traguardo e sale per l’ennesima volta sul podio mondiale.

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AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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