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Pieve di Cadore celebra Tiziano: eventi speciali a 450 anni dalla morte

3 minuti di lettura

Il 27 agosto letture sceniche, musica, incontri e un “Requiem per Tiziano”. In programma anche un bollo celebrativo e la degustazione del gelato artigianale “Rosso Tiziano”

PIEVE DI CADORE – Una giornata speciale per ricordare Tiziano Vecellio a 450 anni dalla morte. Giovedì 27 agosto 2026, Pieve di Cadore renderà omaggio al suo più illustre concittadino con un programma di appuntamenti tra teatro, musica e riflessione critica, affiancati da un servizio filatelico temporaneo e dalla degustazione del gelato artigianale “Rosso Tiziano”.

Le celebrazioni rientrano nel progetto “Titianus Cadorinus 1576-2026”, promosso dalla Magnifica Comunità di Cadore, dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e dal Comune di Pieve di Cadore, con il sostegno della D.M.O. Dolomiti Bellunesi.

Dall’inizio dell’anno il paese dolomitico celebra l’anniversario con un articolato programma espositivo e culturale. Tra le iniziative principali figura la mostra “Tiziano e il Paesaggio”, curata da Bernard Aikema e Thomas Dalla Costa e organizzata da Villaggio Globale International, visitabile fino al 18 ottobre. Il progetto comprende anche la riapertura della restaurata Casa Natale di Tiziano, incontri, studi e itinerari che proseguiranno durante l’autunno.

A completare il calendario è l’Estate Tizianesca 2026, rassegna promossa dal Centro Studi Tiziano e Cadore e giunta alla 22ª edizione, dedicata alla conoscenza di Tiziano, del Rinascimento e del patrimonio storico, artistico e paesaggistico cadorino e veneto.

La morte di Tiziano durante la peste del 1576

Tiziano morì il 27 agosto 1576, ormai vicino ai novant’anni, nella sua abitazione-studio al Biri Grande, a Venezia, mentre la peste dilaniava la città. Le cronache riferiscono che il pittore era “amalato de febre”. Qualche mese più tardi, nel Lazzaretto Vecchio, morì anche l’amato figlio Orazio.

Il maestro si trovava allora all’apice della fama: era stato pittore ufficiale della Serenissima e pittore di corte di Carlo V e Filippo II di Spagna, contribuendo a rinnovare profondamente la pittura europea. Nonostante le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, gli furono concessi i funerali a San Marco e la sepoltura nella Basilica dei Frari.

Nel 1852, in sua memoria, venne inaugurato nella basilica il monumentale cenotafio voluto dall’imperatore d’Austria e realizzato su progetto di Luigi Zandomeneghi e del figlio. Tiziano vi è raffigurato al centro di un arco trionfale, affiancato dal Genio alato del Sapere e dalla Natura Universale: un richiamo alla sua capacità di rappresentare la natura e di attribuirle un ruolo narrativo e protagonista nella pittura.

È proprio questo il tema della mostra ospitata nel Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, nella piazza dedicata all’artista, e richiamato anche dall’esposizione collaterale “Paesaggi Cadorini negli acquarelli di Josiah Gilbert”.

La pala conservata nella chiesa di Pieve di Cadore

Nel paese natale del pittore non si trova una sua tomba, ma restano la Casa Natale del XV secolo e quella che può essere considerata una delle testimonianze più intime del suo legame con la famiglia e con il Cadore: la piccola pala conservata nella Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente.

La “Madonna col Bambino tra i Santi Tiziano e Andrea”, realizzata nel 1560 e comunque prima del 1568, è stata sottoposta nel 2023 a indagini e restauri promossi dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore. Le ricerche hanno permesso di riconoscere l’opera come interamente dipinta da Tiziano, senza l’ausilio della bottega.

Donata dall’artista alla sua città e destinata alla cappella dei Vecellio, la tela sarebbe stata realizzata probabilmente nel 1560, anno della morte del fratello Francesco. L’opera, caratterizzata da un tono riflessivo e di devozione privata, custodisce anche un prezioso autoritratto: Tiziano si raffigura in modo dimesso e umile, con il pastorale tra le mani.

Nei due santi ai lati della Madonna sarebbero invece riconoscibili il fratello Francesco e, probabilmente, il figlio Pomponio. Quest’ultimo, destinato alla carriera ecclesiastica ma motivo di forte preoccupazione per il padre, dopo aspre contese giudiziarie ottenne il riconoscimento della proprietà dei beni immobili del maestro in Cadore e a Venezia, avviandone successivamente la dispersione e vendendo anche la Casa Natale di Pieve.

Il programma del 27 agosto

La giornata commemorativa inizierà alle 11, nella Casa di Tiziano detto l’Oratore, con la presentazione del volume “La vita di Tiziano” di Antonio Chiades, pubblicato da Edizioni Antiga. Interverranno Andrea Simionato e Andrea Bellieni. Seguirà un monologo dell’autore accompagnato dalle musiche di Lorenzo Tonon.

Dalle 14 alle 19, nel Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, Poste Italiane attiverà un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale dedicato al 450° anniversario.

Alle 16.30 sarà proposta la degustazione del gelato artigianale “Rosso Tiziano”, originale creazione del maestro gelatiere Fausto Bortolot.

Alle 18.30, nell’Auditorium Cos.mo, debutterà in prima assoluta “Mentre Venezia muore: l’ultimo voto di Tiziano. La Pietà e la peste del 1576”, lettura scenica ideata e interpretata da Matteo Melchiorre, accompagnata dalle azioni musicali di Nelso Salton al contrabbasso e Tommaso Sogne alle percussioni.

Melchiorre, direttore del Museo Giorgione, della Biblioteca e dell’Archivio Storico di Castelfranco Veneto, proporrà una forma narrativa nella quale ricerca storiografica, letteratura e teatro si intrecciano. Attraverso fonti e documenti riemergeranno il clima drammatico della Venezia colpita dalla peste e gli ultimi giorni di Tiziano, impegnato fino alla fine nella realizzazione della sua sconvolgente “Pietà”, tra bruni, grigi, neri e improvvisi bagliori di luce.

La giornata si concluderà alle 21, nella Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente, con il “Requiem per Tiziano”, eseguito dall’Ensemble Odhecaton diretto da Paolo Da Col.

Per l’occasione, la mostra “Tiziano e il Paesaggio” resterà aperta con orario continuato dalle 10 alle 19.

L’ingresso agli incontri e al concerto serale è libero fino a esaurimento dei posti.

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