Quando la medicina incontra l’energia: una nuova frontiera della salute
PADOVA. Nel contesto del Circular Medical Expo, la fiera internazionale dedicata all’innovazione per la salute globale, non sono mancati momenti di riflessione sul futuro della medicina. Tra le voci più originali e stimolanti emerse durante l’evento, quella di Piergiorgio Spaggiari, fisico quantistico e medico, ha aperto uno scenario che va oltre i confini tradizionali della pratica clinica.
Spaggiari porta con sé un percorso formativo doppio e complementare: una laurea in fisica, con specializzazione in fisica quantistica, seguita da un successivo ingresso nel mondo della medicina. Un punto di osservazione privilegiato che gli consente di leggere il corpo umano non solo come un insieme di reazioni biochimiche, ma come un sistema complesso fatto anche di campi, onde ed energia.
Oltre la biochimica: il contributo della fisica alla medicina moderna
«La medicina moderna si fonda ancora oggi sui processi biochimici, e nessuno lo mette in dubbio», spiega Spaggiari. «Ma la fisica quantistica studia ciò che avviene nell’ultra-piccolo, negli atomi che costituiscono il nostro corpo». Un corpo che, per oltre il 70% del suo peso, è composto da acqua, molecole a loro volta costituite da cariche elettriche: idrogeno positivo e ossigeno negativo. Un dettaglio che trasforma radicalmente la prospettiva da cui osserviamo l’organismo umano.
Da qui prende forma una visione in cui la medicina non può più prescindere dalla fisica, dall’ingegneria e persino dall’intelligenza artificiale, tutti ambiti in cui l’innovazione corre più veloce che mai. «L’innovazione oggi è soprattutto qui», sottolinea, «in questi campi che stanno trasformando anche la sanità».
Il corpo come sistema elettrico
Se è vero che l’uomo è un insieme di reazioni chimiche, è altrettanto vero che il corpo umano è attraversato continuamente da segnali elettrici. Il cuore emette impulsi elettrici misurabili con l’elettrocardiogramma, il cervello con l’elettroencefalogramma. E dove passa una corrente, si genera anche un campo magnetico.
«Il cuore produce onde che si propagano nello spazio», spiega Spaggiari. «E quindi è possibile studiare e misurare il comportamento dell’energia. Ma l’energia è un concetto fisico, non strettamente medico». È da questa integrazione tra scienza esatta e arte della cura che, secondo lui, nascerà la medicina del futuro.
La medicina tra scienza esatta e relazione umana
Spaggiari insiste su un punto fondamentale: la medicina non è solo tecnica, ma relazione, intuizione, contatto umano. «La medicina è un’arte. Bisogna avere feeling con il paziente, bisogna toccarlo, ascoltarlo, farlo parlare». Un aspetto che non può essere sostituito da nessuna tecnologia.
Eppure, proprio dal confronto con la fisica emerge una differenza significativa. «Io posso parlare di fisica con chiunque nel mondo e usare lo stesso linguaggio. Ma quando indosso la “giacca da medico” e mi confronto con colleghi di altri Paesi, spesso emergono visioni completamente diverse». Questo perché, a differenza della fisica, molti concetti della medicina non sono universalmente condivisi o validati allo stesso modo.
L’uomo come “essere elettrico”: lo sguardo sul futuro
Ed è proprio guardando al futuro che la riflessione di Spaggiari si fa più visionaria. «Forse dovremmo iniziare a vedere l’uomo come un uomo elettrico», afferma. Un essere attraversato da correnti, immerso in campi elettromagnetici, costantemente in relazione con ciò che lo circonda.
In questa prospettiva, persino l’idea di connessione globale assume un nuovo significato: «Quando diciamo che siamo tutti connessi, chi ci connette davvero, se non i campi? Noi siamo campi di energia».
Una visione che si inserisce perfettamente nello spirito del Circular Medical Expo: una fiera che non guarda solo alle tecnologie del presente, ma prova a immaginare le fondamenta scientifiche e culturali della medicina di domani. Tra intelligenza artificiale, sostenibilità e nuove frontiere della fisica, il messaggio di Piergiorgio Spaggiari è chiaro: il futuro della salute passerà sempre di più dall’incontro tra energia, scienza e umanità.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
