A Mogliano, l’Associazione di Quartiere Est ha organizzato la tradizionale Festa della Repubblica nella piazza a Lei ntitolata, invitando tutta la cittadinanza
Mogliano Veneto (TV) – Si è svolta ieri mattina alla presenza delle autorità la cerimonia per gli 80 anni della Repubblica Italiana. Per il Comune di Mogliano era presente l’Assessore Martina Cocito, per l’associazione di Quartiere Est la neo rieletta presidente Luisa Secco e i rappresentanti della Polizia Locale.
Protagonisti della celebrazione i bambini della scuola primaria Anna Frank e i ragazzi del Liceo Berto. Dopo l’alzabandiera e il ricordo del 2 Giugno 1946, memorabile per il voto popolare che salciva la fine della Monarchia e il sorgere della Repubblica Italiana ma anche per aver confermato il voto alle donne.
Le donne italiane hanno votato per la prima volta nella storia del nostro Paese il 10 marzo 1946, in occasione delle prime elezioni amministrative postbelliche. Il suffragio universale è stato successivamente confermato a livello nazionale il 2 giugno 1946, data in cui le donne hanno partecipato al referendum istituzionale e all’elezione dell’Assemblea Costituente.

Poesie e pensieri sulla Repubblica
I bambini hanno recitato poesie e pensieri sulla celebrazione degli 80 anni di Repubblica. Inoltre, hanno cantato l’inno nazionale Fratelli d’Italia con una corista d’eccezione. Era infatti a condurre l’inno la nota soprano Ekaterina Bakanova.
Un gran buffet, offerto dall’Associazione di Quartiere Est, ha concluso la festosa celebrazione.

La storia
Il referendum fu la prima votazione a suffragio universale in Italia. Il risultato della consultazione popolare, 12.717 923 voti per la repubblica e 10.719 284 per la monarchia (con una percentuale, rispettivamente, di 54,3% e 45,7%), venne comunicato solo il 10 giugno 1946. Il 18 giugno fu decretata dalla Corte di Cassazione la fine del Regno e la nascita della Repubblica Italiana.
Umberto II di Savoia, Re d’Italia, forse per evitare scontri tra monarchici e repubblicani, due giorni dopo andò in esilio in Portogallo. Con l’entrata in vigore della Costituzione Italiana, nel 48, fu proibito ai discendenti maschi di Umberto II di Savoia l’ingresso in Italia. Tale divieto è stato abrogato nel 2002.
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