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Piaghe da decubito: Codici lancia l’allarme

L’associazione Codici ha lanciato un allarme sulle gravi problematiche legate alle piaghe da decubito all’interno del sistema sanitario italiano. Attraverso la campagna “La ferita ingiusta”, l’associazione si propone di fornire assistenza ai pazienti affetti da queste lesioni e di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di segnalare eventuali irregolarità

ROMA. “Quello delle piaghe da decubito è uno dei problemi più gravi dell’assistenza sanitaria”, afferma con forza l’associazione Codici.

Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, ha dichiarato: “Negli ultimi anni, abbiamo riscontrato un’attuazione parziale se non addirittura mancata dei protocolli assistenziali da parte delle strutture sanitarie. Eppure, le piaghe da decubito sono prevedibili e si possono evitare seguendo determinati protocolli. Pensiamo, ad esempio, alla valutazione del paziente al momento della presa in carico, all’adozione di strategie per i pazienti a rischio, con la stesura di un piano di posizionamento, cura e osservazione quotidiana della pelle, oltre ad una corretta idratazione e nutrizione, o ancora alla documentazione di tutte le valutazioni di rischio, all’osservazione continua e all’identificazione della lesione.

Sono dei passaggi basilari, ma fondamentali per contrastare non un’ipotesi remota, ma una realtà che non può essere ignorata. Gestire un soggetto con una piaga da decubito oppure a rischio richiede velocità di intervento da parte degli operatori sanitari ed anche collaborazione tra gli stessi, perché vengono chiamate in causa diverse aree. Il caso non tocca solo l’infermiere e il medico, ma ci sono anche altre figure che entrano in gioco, come il fisioterapista e il dietista. Per questo come associazione ci battiamo molto sui protocolli, perché sono situazioni tanto complesse quanto delicate. Altro aspetto da tenere in considerazione è la reazione.

Quando c’è una piaga da decubito, non bisogna rassegnarsi, ma reagire. Il paziente, infatti, rischia di andare incontro a complicazioni oppure potrebbero insorgere nuove lesioni. Quindi mentre si lavora alle cure, non bisogna tralasciare la prevenzione. Purtroppo, frequentemente mancano entrambe le fasi e quando si interviene è troppo tardi. Secondo alcune previsioni, un anziano su quattro soffrirà di piaghe da decubito. Meno autosufficiente è il malato e più è elevato il rischio di queste lesioni, più gravi sono le ulcere e più difficile è la guarigione. Per questo serve la massima attenzione”.

La campagna “La ferita ingiusta” è attiva su tutto il territorio nazionale. I cittadini possono segnalare casi sospetti o richiedere assistenza contattando Codici al numero 065571996, tramite WhatsApp al 3757793480 o via email a segreteria.sportello@codici.org.

L’iniziativa di Codici mira a tutelare i diritti dei pazienti e a promuovere una maggiore consapevolezza e prevenzione delle piaghe da decubito, un problema che affligge un numero significativo di persone, in particolare anziani e soggetti con ridotta mobilità.

L’associazione invita tutti i cittadini a collaborare, segnalando eventuali situazioni di rischio o negligenza, per contribuire a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e a garantire il rispetto della dignità dei pazienti.

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