Dal 1988, il 14 marzo di ogni anno si festeggia la giornata internazionale del Pi Greco e dal 2019 questa data è diventata anche la Giornata Internazionale della Matematica, in occasione dell’anniversario della nascita di Albert Einstein, nel 1879.
Il Pi Greco è la lettera dell’alfabeto greco con la quale inizia la parola perimetro (περίμετρος ) e indica appunto il rapporto tra la lunghezza di una circonferenza e il suo diametro. Fu definito da Archimede con 3,14 per semplificare i calcoli di allora, già fatti dai babilonesi e dagli egiziani, ma in realtà è un numero irrazionale, con infinite cifre dopo la virgola, che non si ripetono mai in modo regolare.
Il 14 marzo è stato scelto perché il calendario anglosassone mette il mese, 03 marzo, prima del giorno, 14, e oggi siamo appunto il 3,14!
E’ interessante considerare come la matematica, scienza esatta per antonomasia, venga rappresentata, nel giorno a lei dedicato, da un numero irrazionale e approssimativo, quasi a voler inglobare nella sua scienza il tutto, comprensibile e non. Ma in realtà il Pi Greco è molto altro, è una presenza astrofisica, elettromagnetica, astronomica, è un rapporto che troviamo anche nelle conchiglie, nelle spirali, nel DNA. Il suo “inventore”, Archimede di Siracusa, il più grande e moderno matematico dell’antichità, ci ha lasciato studi sulle spirali, sugli specchi ustori e sulle leve che ancor oggi sono fonte d’ispirazione per gli scienziati di tutto il mondo, partendo proprio dal Pi Greco.
Cosa di fa il giorno del Pi Greco? Nella prima giornata, nel 1988, fu organizzato un corteo circolare intorno a un museo e ci fu la vendita di torte decorate con le cifre decimali del pi greco, perchè pi, in inglese, ha la stessa pronuncia di pie, la torta o crostata tipica dei paesi anglosassoni.
Con gli anni, nei dipartimenti di matematica nel mondo si coglie l’occasione per organizzare delle feste e gare di calcolo. Nel 2009, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti d’America ha riconosciuto il 14 marzo come giornata ufficiale della Matematica con lo scopo d’incoraggiare i giovani verso lo studio di questa scienza.
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