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Permafrost e ghiacciai si stanno sciogliendo

Il clima continua a essere il grande malato. Esperti russi hanno denunciato che il permafrost ha iniziato a sciogliersi in Yakutia. Se le cose vanno avanti così, entro pochi anni il permafrost sparirà.
 
Il permafrost è ricco di CO2 e di metano, gas serra molto più potente dell’anidride carbonica, che una volta liberato nell’atmosfera causerà un effetto serra devastante.
 
Le conseguenze saranno il sempre più rapido scioglimento dei ghiacci dei poli e l’innalzamento dei mari, che inevitabilmente invaderanno le zone costiere, costringendo milioni di esseri umani e animali a una migrazione senza precedenti.
 
Anche i ghiacciai delle Alpi si stanno sciogliendo. Dal 1962 ad oggi si sono ridotti del 40% ed entro la fine del secolo, se la temperatura media continuerà a salire, potrebbero sparire quasi del tutto.
 
Nel 1962 i ghiacciai sulle Alpi erano 63, oggi solo 46, e la tendenza è catastrofica.
 
Conseguenza immediata sarà l’estinzione delle riserve di acqua dolce. I ghiacciai alpini forniscono nel periodo estivo l’acqua ai fiumi del Nord. Scomparendo, verrebbe meno il loro contributo ai torrenti alpini e ai fiumi, compreso il Po.
Diminuirebbe l’acqua per l’irrigazione delle culture con conseguente razionamento e mancherebbe anche l’acqua per le turbine delle centrali elettriche.
Insomma sarebbe una catastrofe e il Nord Italia resterebbe senza acqua.
 
L’unica strada per contrastare questi fenomeni distruttivi, e che riporterebbero il mondo alla situazione in cui era milioni di anni fa, è ridurre la quantità di gas serra nell’atmosfera.
 
Fonte: la Repubblica, gli Stati Generali

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