Home / Cultura  / Istruzione  / Perché non avete ancora imparato il portoghese, l’arabo o il cinese?

Perché non avete ancora imparato il portoghese, l’arabo o il cinese?

Potrei espandere le ragioni e poi arrivare al succo o potrei semplicemente sputare la ragione in cinque parole, e decido di optare per la seconda: perché non ne avete bisogno. Senza fare del mio caso

Potrei espandere le ragioni e poi arrivare al succo o potrei semplicemente sputare la ragione in cinque parole, e decido di optare per la seconda: perché non ne avete bisogno. Senza fare del mio caso quello universale, è una tendenza che ho notato nei miei innumerevoli conoscenti stranieri. Per quanto mi riguarda, non ho certo imparato l’inglese fluentemente grazie alle innumerevoli ore in classe (basta chiedere alle mie insegnanti di lingua), perché avrei potuto guardare la maggior parte dei film in lingua originale o perché avrei potuto sembrare più intelligente. Niente di tutto ciò. E non intendo per parlare fluentemente la capacità moderna di usare termini di tendenza come “lockdown” o “brainstorming” perché ci si possa sentire al passo con i colleghi. Ho imparato l’inglese perché mi è necessario per avere un lavoro, affittare casa, fare la spesa e comunicare con il mio compagno americano. Quando ho imparato a parlare spagnolo è stato perché mi serviva per dare gli esami all’università, ballare tango, cambiare la valuta e fare conversazione con gli amici. Se si cerca di imparare una lingua senza avere come stimolo quello di comunicare con gli altri, questa può presto mostrarsi come una causa persa in partenza. Quando in una conversazione qualcuno si dichiara volonteroso di apprendere a parlare arabo, senza avere nessuna conoscenza dei parlanti o l’intenzione di visitare i Paesi dove viene parlato, non posso che ricevere l’informazione con un ghigno cinico. Un consiglio? Meglio avere una cotta atroce per chi parla la lingua che si vuole imparare. La si potrebbe imparare molto più velocemente che con quei libri didattici che si trovano negli autogrill e dichiarano di poter insegnare una lingua in 21 giorni. L’apprendimento di una lingua ha bisogno di attenzione e costanza, e se non fosse così, non starei imparando giorno dopo giorno l’inglese, e di pari in passo, dimenticandomi l’italiano. Ops!

Questo giornale è gratuito ma, se vuoi, puoi sostenerlo donando un piccolo contributo di 1 euro al mese, impostando un pagamento periodico a questo link.

Commenta la news

commenti

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni