FURTI, DEGRADO, ALTRI SERVIZI IN FUGA E I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE CHE NON SONO
Più PARTITI. CITTADINI E LAVORATORI PREOCCUPATI SI CHIEDONO COSA STIA SUCCEDENDO AL NOSTRO
DISTRETTO SOCIO SANITARIO.
La situazione in cui versa il distretto socio sanitario preoccupa parecchio, non solo noi ma anche utenti e
dipendenti: come se non bastasse, oltre alle criticità infrastrutturali ormai note, vi si sono aggiunti anche
degrado e furti. Di questi ben sei da luglio ad oggi, l’ultimo lo scorso weekend. Ci giungono poi voci, che
speriamo non siano confermate, di altri servizi che starebbero trovare posto in altre città con spazi più
adeguati, ma il che comporterebbe ulteriori difficoltà per i nostri cittadini nel poterne usufruire.
Nel 2018, dopo che Regione e Ulss non hanno voluto investire nello spostamento del distretto al Gris, con
la Giunta Arena, abbiamo subito sottoscritto una Convenzione con l’azienda sanitaria per la riqualificazione
del distretto in centro. La spesa complessiva prevista era di 740 mila euro che prevedevano: l’adeguamento
sismico dell’intera struttura, anche della parte dove si trova la Sala del Centro Sociale; la realizzazione di
tutti gli interventi di adeguamento dell’impianto antincendio, della vasca antincendio; la sistemazione su
tutti i e 3 i piani degli spazi con l’adeguamento normativo. Nel distretto riqualificato sarebbero dovuti
rimanere tutti i servizi oggi presenti.
Subentrata la Giunta Bortolato, di quella convenzione non si è più saputo nulla. Come non ci sono più stati
riscontri sul ritorno nel nostro distretto di un ufficio del S.E.R.D., per il quale abbiamo presentato una
mozione ad inizio mandato che è stata votata all’unanimità da tutto il Consiglio.
Per questi motivi abbiamo presentato un’interpellanza a Sindaco e Giunta chiedendo:
1) quali siano i motivi di tali ritardi dell’avvio dei lavori di riqualificazione;
2) come saranno distribuiti i servizi attualmente allocati in distretto durante il periodo dei lavori;
3) se fossero fondate o meno le voci che si rincorrono rispetto allo spostamento in altri comuni di alcuni
servizi attualmente allocati nei poliambulatori di via Tommasini;
4) come fosse lo stato delle interlocuzioni con l’Ulss 3 per portare uno sportello del S.E.R.D.;
5) che tipo di azioni stiano mettendo in campo per interrompere questa escalation di furti e degrado nella
struttura del distretto socio sanitario in piazza Donatori di Sangue;
6) di dotare la struttura del distretto di un adeguato impianto di videosorveglianza.
Attendiamo risposte adeguate, ma per l’ennesima volta dobbiamo registrare come gli spazi pubblici non
siano una priorità di questa amministrazione e che quello della sicurezza è sempre più un fianco scoperto
delle loro politiche visti i recenti accadimenti. Al netto dei roboanti proclama e delle misure spot, se dei
malintenzionati riescono ad entrare per sei volte in una delle strutture più centrali della città senza colpo
ferire, molto probabilmente c’è qualcosa che non va.
Il Circolo del Partito Democratico di Mogliano Veneto
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