Site icon Il Nuovo Terraglio

Passione e inclusione al Trofeo Alpago

Si è concluso con successo il 4° Trofeo Regolarità Alpago, la gara che vede sfidarsi in regolarità, auto d’epoca e moderne, fino all’ultimo millesimo di secondo, attraverso paesaggi incantevoli e itinerari esclusivi

Alpago (BL) – “Tutto è iniziato per scherzo da una passione familiare per le auto di una volta” racconta Piervincenzo De Prà, organizzatore ‘passionario‘ del Trofeo Alpago Regolarità.

La passione

“Mio padre, Angelo De Prà, appassionato della marchio LANCIA, ha sempre posseduto autovetture con il famoso logo della casa Torinese e, come mezzo di lavoro, aveva una FIAT BALILLA modificata a camioncino. Bei tempi quelli quando con una pinza un cacciavite e un pezzo di filo di ferro, si facevano ripartire le auto che spesso ti lasciavano a piedi” racconta. E così era nato il “Raduno auto d’epoca in Alpago” località dove da sempre risiede la famiglia De Prà.

“Ho iniziato con il 1° Raduno e n. 40 auto storiche iscritte per la partenza da Pieve d’Alpago con direzione Cansiglio. Una numerosa folla di persone ci aspettava per ammirare le “vecchie quattroruote” e ricordare i vecchi tempi. Subito dopo si proseguiva per la famosa piana della FORESTA DEL CANSIGLIO. Visita al Villaggio dei Cimbri, e al Museo di Vallorch. La gita continuava per le strette strade dei nostri paesi, attraversando I centri abitati, dove bambini ed adulti applaudivano al nostro passaggio. Devo dire che in ogni mia manifestazione il tempo è  sempre stato  a dir poco stupendo.

A un certo punto ho deciso di sospendere questa attività passionale ma nel mio cuore avevo sempre in mente di riportare in Alpago le famose “ vecchie auto di una volta”, ma non più come sfilata bensì con una gara di regolarità di auto d’epoca” conclude De Prà che ha così realizzato il suo sogno.

A distanza di oltre vent’anni dalla prima edizione, le prime tre edizioni della manifestazione erano state organizzate negli anni 2003-2004-2005 dalla asd Tre Cime Promotor, il Trofeo è tornato il 19 ottobre 2024 con le gare di regolarità turistica, riservato alle auto storiche & auto moderne a Pieve d’Alpago (BL).

Tutti i risultati della gara si possono trovare sul sito https://www.trofeoalpagoregolarita.com/ nella sezione Concorrenti.

L’inclusione

La grande novità di quest’anno, per questa manifestazione in Alpago, è stata la partecipazione di due donne non vedenti nel ruolo di navigatori, accanto ai piloti in gara. Le due giovani donne, Elisa Moscato e Sonia Cipriani, hanno dato indicazioni ai piloti con un roadbook trascritto in Braille!

Nel 1998, grazie a un’idea di Gilberto Pozza, nasce il Progetto M.I.T.E.; questo nome è l’acronimo della parola “insieme” in quattro diverse lingue: tedesco, italiano, inglese e francese (Miteinander, Insieme, Together, Ensemble). Tale progetto, unico al mondo, da l’opportunità a persone ipovedenti e non vedenti di partecipare, come navigatori, a gare di rally internazionali e nazionali e gare di regolarità.

La serietà del Progetto M.I.T.E., unita alla disponibilità degli organizzatori di gare automobilistiche, primo tra tutti Ernesto Cinquetti dell’Autoconsult & Competition, hanno permesso l’instaurarsi di un rapporto di reciproca fiducia grazie al quale, una volta comunicata l’intenzione di partecipare ad un evento sportivo, lo staff del Progetto M.I.T.E. riceve il road book ufficiale (libro contenente il percorso della gara) con qualche giorno d’anticipo per poterlo interpretare, trascrivere e stampare in braille.

L’importanza del Progetto M.I.T.E. consiste nel fatto che i non vedenti sono realmente inseriti nel mondo dell’automobilismo e gareggiano al pari degli altri equipaggi comparendo nella classifica generale, infatti, a differenza di tutti gli altri sport, non necessitano di una graduatoria a sé stante. Leggendo il road book in braille o ingrandito non vedenti ed ipovedenti svolgono concretamente il ruolo di navigatori condividendo gioie e dolori, vittorie e sconfitte e la responsabilità di ogni azione compiuta.

La validità del Progetto M.I.T.E. ha trovato conferma l’8 Maggio 2003 quando il regolamento dell’automobilismo sportivo ha accettato e autorizzato la partecipazione di non vedenti e ipovedenti alle gare di regolarità e di rally. Ora i navigatori della Scuderia Progetto M.I.T.E. sono in possesso di regolare licenza CSAI.

Le gare

Negli ultimi anni il Progetto M.I.T.E. ha gareggiato con diversi piloti e varie marche automobilistiche conquistando numerosi piazzamenti e alcune vittorie in prestigiose gare di regolarità: Coppa dei Fiori (Sanremo) per due anni consecutivi; Trofeo AIDO (Gardone Val Trompia BS); Circuito di Cremona per due anni consecutivi; Revival Lago di Garda (Brescia); 555 minuti di Bardolino (Verona); la XX edizione dell’Elba Graffiti; la 300 Miglia Gran Ducato (Parma e Piacenza); il Sachsen Classic per due anni (Germania); il Silvretta per due anni consecutivi (Austria), la 300 Miglia delle Ville Venete e il Donau Classic (Germania). Nel 2008 – 2009, grazie ad un accordo Lancia – Progetto M.I.T.E., la Lancia Stratos Alitalia e la Lancia Fulvia HF (portata alla vittoria da Munari), auto della Collezione Storica Lancia, hanno potuto gareggiare, e in alcuni casi vincere, in manifestazioni nazionali ed europee.

Nel 2010 invece un accordo con Audi ha permesso la partecipazione e la vittoria di diversi rallye in terra tedesca: Donau Classic; Silvretta Classic Rallye; Sachscen Classic.

Il Progetto M.I.T.E. non vuol dire solo regolarità, si è infatti cimentato per cinque anni consecutivi nel Campionato Mondiale Rally (Italia e Spagna), ottenendo, dal punto di vista sportivo, nel Rally Italia Sardinia, un venticinquesimo posto assoluto e un secondo di classe e per quanto concerne la comunicazione ampia visibilità a livello internazionale.

M.I.T.E. oltre ad avere un importante e innovativo valore sportivo, è portatore di un concreto messaggio si solidarietà ed integrazione. Fino a pochi anni fa era impensabile immaginare un non vedente al fianco di un pilota in una gara automobilistica ma l’impegno di persone unite dalla passione per le auto e un gran cuore hanno dimostrato che “Insieme si può!”.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version