Vale senz’altro la pena fare una capatina a Cortina, la perla delle Dolomiti, in questo periodo speciale dedicato ai Giochi Olimpici invernali 2026, che insieme a Milano la vede come la sede delle gare di alcune discipline olimpiche e che per la prima volta dà il via alle Olimpiadi diffuse, ossia che si svolgono in più sedi
CORTINA D’AMPEZZO (BL). Non bisogna farsi scoraggiare dai costi dei biglietti per poter assistere ad una gara (si parla dai 260 euro in su) perché non è necessario parteciparvi per forza, perché è già emozionante respirare lo spirito olimpico declinato in vari modi.
Ma neppure desistere dall’arrivarci, perché come si sta realizzando in questi giorni anche nei media, i parcheggi scambiatori, dove si può prendere il bus per arrivare in centro a Cortina sono praticamente vuoti e ci sono comunque altre alternative, come i bus che partono addirittura dall’aeroporto Marco Polo e che fanno tutte le tappe del caso o il classico treno più bus proposto dalle Ferrovie dello stato.
In entrambi i casi il turista, giornaliero e non, si ritrova all’ombra del campanile, scende dal pullman e trova l’official store, sempre molto gettonato, soprattutto per le ormai introvabili mascotte Milo e Tina, i due ermellini, un bianco ed uno marrone, che sono i pupazzi simboli di questa olimpiade.
Dall’altra parte della strada vede Casa Italia, visitabile e di un gusto che distingue gli Italiani nel mondo per l’arredamento e la mostra che ospita, con quadri di De Chirico, Ottone Rosai, De Pisis, Balla ed altri autori moderni e contemporanei, intitolata Musa.
Qui si comincia subito un fil rouge che vi accompagnerà in tutte le esperienze che farete in questo periodo a Cortina. In Casa Italia vi fotograferanno con la torcia olimpica e vi consegneranno subito la foto, come negli altri siti che visiterete.
Riattraversando la strada e girando l’angolo, ci si ritrova in una piazza dove c’è lo splendido braciere olimpico, ideato ispirandosi ai disegni di Leonardo Da Vinci, una statua con il logo in rosso delle Olimpiadi Milano – Cortina 26 e l’orologio digitale del count down che indica il tempo che manca all’inizio delle Para-Olimpiadi.
Sempre nella piazza, ospitata nella Casa delle Regole, vi è Casa Veneto, in cui si trovano ogni giorno degli eventi calendarizzati, come conferenze per illustrare le bellezze del nostro territorio, come il Delta del Po o i percorsi ciclo turistici della nostra Regione, ed anche degli appuntamenti mondani come lo spritz offerto, al quale però bisogna prenotarsi con un coupon.
Vi sono inoltre una serie di depliant di ogni genere a disposizione dei visitatori, nonché gadget, come borse in tela e piccoli foulard. Sempre in questo sito è possibile vedere delle attrezzature per lo sci usate nelle Olimpiadi del ‘56, nonché delle splendide foto di quell’evento memorabile.
Usciti da Casa Veneto non può mancare un caffè ed un dolce presso la storica Pasticceria Lovat, sempre affollata di turisti, ma anche di residenti.
Si comincia poi a passeggiare nel mitico Corso Italia e qui non si possono che ammirare le splendide vetrine dei negozi più o meno griffate. Da segnalare senz’altro la vetrina dello Swatch, con una piccola funivia funzionante all’interno e la vetrina di Dior , con all’esterno una statua simil ghiaccio che ricorda molto lo stile Colazione da Tiffany.
Si entra poi tradizionalmente nella Cooperativa di Cortina, quella che un tempo era un emporio ed oggi invece un vero e proprio grande magazzino, se non un centro commerciale. Si ritorna poi indietro e si entra nell’ufficio turistico, dove sono in vendita le splendide locandine di questa edizione dei giochi, che richiamano lo stile dei manifesti degli anni 60.
Proseguendo fino alla fine del corso per dirigersi verso lo Stadio del Ghiaccio, per vederlo almeno da fuori, visto che non è possibile entrarci se non si è muniti di biglietto per qualche competizione, si vede una freccia che indica la Casa della Svizzera.
E qui scendendo tra le case in un piccolo crinale, si arriva in una bellissima struttura in legno che ospita tue mini piste da curling, un chiosco con una terrazza per prendere il sole ed un punto foto della Swatch, in cui venite ritratti con mucche e campanacci , proprio in stile elvetico.
Per chi se lo può permettere, c’è anche un bellissimo ristorante.
Si ritorna poi verso il centro e si scopre che in parallelo al Corso, vi è una piazza dove è installato un piccolo villaggio olimpico, con Tina e Milo gonfialbili, con due piste da curling , con vari igloo trasparenti che ospitano i vari sponsor dei giochi olimpici, in cui da 12 alle 20,30 si possono avere dei piccoli gadget nonché fare le foto in varie modalità: con orsi, sci o sfondi particolari.
Il più gettonato è quello del main sponsor Coca Cola, perché entrandovi, è possibile ottenere una lattina della famosa bevanda con la propria foto e il proprio nome. Naturalmente anche qui come in Casa Italia, vi sono degli enormi schermi che tengono aggiornati i visitatori sulle gare in corso sia a Milano che a Cortina.
E’ ora di pranzo e non c’è che l’imbarazzo della scelta: terrazze al sole dove si po’ prendere il classico aperitivo con cicchetti, alle gastronomie che si attrezzano per fornire panini al volo. C’è da segnalare però un posto delizioso, Casa Slovenia, dove si può anche mangiare e bere,degustando le loro specialità con un prezzo modico.
Dopo pranzo un’altra passeggiata nel corso e si incontra proprio dietro il campanile lo stand dei Carabinieri, che offrono gratuitamente il loro prezioso ed iconico calendario, nonché altro materiale illustrativo. A proposito di forze dell’ordine, oltre a quelle italiane di ogni tipo, tra cui quella di Roma Capitale, si vedono sfilare anche quelle del Qatar, quelle tedesche ed anche di altre nazioni.
Tra la gente poi si notano le varie delegazioni dei vari paesi, con le loro divise, nonché qualche persona originale in cerca di celebrità. A proposito di ricerca, in questa olimpiade è scoppiata la Pins – mania, il desiderio di avere tutte le spillette delle varie nazioni e delle varie delegazioni. Si notano tra la gente queste persone che le chiedono e se le scambiano tra loro.
E’ arrivato già il momento di lasciare Cortina, perché il bus sta partendo, ma non può mancare una visita alla chiesa, diventata basilica minore per volontà di Benedetto XVI; un tempio barocco che vale la pena di visitare per le splendide statue lignee. Lasciare questo luogo incantevole, ti lascia comunque un sorriso negli occhi per le splendide montagne che ti hanno sempre accompagnato durante la tua visita e nel cuore perché vedere lo spirito olimpico dal vero non ha prezzo.
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