Questa mattina il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Palazzo del Quirinale Sua Santità Leone XIV, in visita ufficiale. Papa Leone XIV è stato accolto dal Presidente Mattarella nel Cortile d’Onore con gli Onori militari. A darne notizia il sito del Quirinale e il Bollettino Sala Stampa della Santa Sede.
Al termine dell’esecuzione degli Inni nazionali, pontificio e italiano, il Presidente e il Santo Padre hanno raggiunto la sala del Bronzino per la presentazione delle rispettive delegazioni e per la foto davanti alle Bandiere. Dopodiché Sua Santità e il Presidente della Repubblica si sono recati nello Studio alla Vetrata per il colloquio privato. Nel frattempo, le Delegazioni Vaticana e Italiana si sono intrattenute a colloquio nella Sala della Musica.
Terminato il colloquio privato, il Santo Padre e il Presidente Mattarella hanno raggiunto la Sala degli Arazzi dì Lille per lo scambio dei doni. Si legge nel sito del Quirinale. Sua Santità Leone XIV ha donato al Presidente un mosaico raffigurante il Colosseo, opera dello Studio del Mosaico Vaticano, e una copia autografata con dedica dell’Esortazione Apostolica “Dilexi te”. Il Presidente Mattarella ha donato al Pontefice una acquaforte della seconda metà del XVII secolo, che riproduce la scultura di Alessandro Algardi (1598-1654) per l’altare di San Leone Magno nella Basilica Vaticana e una biografia di Santa Rosa da Lima, del 1827.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando al Quirinale in occasione della visita ufficiale di Papa Leone XIV ha ricordato quando “lo scorso aprile il popolo italiano si è stretto nel cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco, che ha lasciato in tutti – credenti e non credenti – un ricordo indelebile” e al contempo quanto “sin dal giorno della Sua elezione, Vostra Santità ha potuto constatare l’ampiezza delle manifestazioni di vicinanza del popolo italiano, che ritrova nella Sua azione, in favore della centralità della persona umana, della pace e del dialogo, valori condivisi e fondanti, che sono anche alla base della nostra Costituzione. In questo Anno Santo dedicato alla speranza, sono in gran numero le persone di buona volontà, in Italia e all’estero, che guardano all’autorità morale della Santa Sede, trovando nella Sua azione, e nel Suo incessante impegno a favore dell’umanità intera, motivi per mantenere viva la speranza”.
Poi il riconoscimento di Mattarella per il sostegno della Chiesa ai più deboli e ai migranti. “La Chiesa cattolica ha svolto e continua a svolgere un’azione mirabile a sostegno delle frange più deboli della popolazione. E per questo le siamo profondamente riconoscenti. Un impegno che vediamo, quotidianamente, promuovere opere sociali di grande valore, accoglienza ai migranti, impegno per la legalità”.
Papa Leone XIV nel discorso pronunciato durante la sua visita al presidente della Repubblica Italiana Mattarella ha ricordati “come purtroppo appare evidente, viviamo tempi in cui, assieme a tanti segni di speranza, molte sono le situazioni di grave sofferenza che feriscono l’umanità a livello mondiale e richiedono risposte urgenti e al tempo stesso lungimiranti”. Papa Leone ha sottolineato che il primo impegno “è quello per la pace”. Sono numerose le guerre che devastano il nostro pianeta, e guardando le immagini, leggendo le notizie, ascoltando le voci, incontrando le persone che ne sono dolorosamente colpite riecheggiano forti e profetiche le parole dei miei Predecessori. Il Papa ha rinnovato “l’appello accorato affinché si continui a lavorare per ristabilire la pace in ogni parte del mondo e perché sempre più si coltivino e si promuovano i principi di giustizia, di equità e di cooperazione tra i popoli che ne sono irrinunciabilmente alla base”, ricordando il Messaggio di San Paolo Paolo VI, inviato per la celebrazione della I Giornata della Pace del 1° gennaio 1968.
Il Pontefice ha espresso il suo apprezzamento “per l’impegno del Governo italiano in favore di tante situazioni di disagio legate alla guerra e alla miseria, in particolare nei confronti dei bambini di Gaza, anche in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù. Si tratta di contributi forti ed efficaci per la costruzione di una convivenza dignitosa, pacifica e prospera per tutti i membri della famiglia umana”. Appunto, pace, multilateralismo, sostegno alle famiglie, cura del creato, accoglienza dei migranti e ringraziamento per l’aiuto nell’organizzazione del Giubileo: sono stati in sintesi i temi al centro del discorso del Papa.
Foto: R. Siciliani
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