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Papa Francesco: sviluppo inclusivo contro i mali della speculazione

2 minuti di lettura

Durante il Convegno della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice tenutosi il 6 Ottobre 2022 in Città del Vaticano, il Santo Padre si è espresso ricordando che “Lo sviluppo è inclusivo o non è sviluppo” e che “la crescita inclusiva trova il suo punto di partenza in uno sguardo non ripiegato su di sé, libero dalla ricerca della massimizzazione del profitto. La povertà non si combatte con l’assistenzialismo”.

Lo sviluppo economico che pone al centro la società e l’ambiente è stato il tema centrale del Convegno, durante il quale si è parlato delle conseguenze dell’economia e delle nostre scelte in relazione all’attuale emergenza climatica.


Il nostro ruolo in fatto di sostenibilità

Un’azione fondamentale da parte dei cittadini è quella di comunicare e di promuovere il più possibile iniziative sostenibili, facendo sentire la propria voce e il proprio sostegno verso politiche di natura green.

Di questo avviso è Paola Zuliani, già referente della Fondazione del Gruppo di Treviso:  “Sostenibilità deve diventare la parola d’ordine al giorno d’oggi – ha dichiarato in una nostra precedente intervista – deve essere una parte intrinseca del nostro comportamento e delle nostre azioni quotidiane”.

Guarda il video su YouTube.


Transizione energetica, economica e dei consumi

L’attuale sistema economico è diventato ormai insostenibile. Noi tutti siamo di fronte all’imperativo morale di ripensare molte cose della vita di tutti i giorni: il modo in cui produciamo, consumiamo, sprechiamo, nell’ottica di diminuire la dipendenza da fonti energetiche dannose.

Come ricorda ancora una volta il Pontefice, la necessità di una transizione energetica è sotto gli occhi di tutti: “Abbiamo pochi anni, gli scienziati calcolano approssimativamente meno di trenta, per ridurre drasticamente le emissioni di gas a effetto serra nell’atmosfera”.


La soluzione: la finanza sostenibile

Come annunciato già due anni fa, per Papa Francesco la soluzione per raggiungere la trasformazione energetica ed economica può essere la finanza sostenibile:“Un modo per favorire questo cambiamento è condurre le imprese verso l’esigenza improcrastinabile di impegnarsi per la cura integrale della casa comune, escludendo dagli investimenti le compagnie che non soddisfano i parametri dell’ecologia integrale e premiando quelle che si adoperano concretamente in questa fase di transizione per porre al centro della loro attività parametri quali la sostenibilità, la giustizia sociale e la promozione del bene comune”.

Un’economia del bene comune, quindi, che rispetti l’uomo e l’ambiente, che possa includere economia e politica al servizio di un mondo sostenibile. Una politica che, per il Papa argentino “non deve sottomettersi all’economia”.

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