“Varcare la Porta Santa, far tacere le armi”
CITTA’ DEL VATICANO. Un appello alla pace che attraversa i continenti, dall’Ucraina al Medio Oriente, fino all’Africa e all’America Latina. “La Porta è aperta, spalancata. Dio perdona sempre, Dio perdona tutto. Lasciamoci perdonare da Lui”.
Un messaggio di speranza
Papa Francesco, nell’Urbi et Orbi di Natale, ha lanciato un potente invito a varcare la Porta Santa in occasione del Giubileo, come simbolo di riconciliazione con Dio, con se stessi e con gli altri. Un percorso che non si limita alla sfera spirituale ma si estende a quella sociale, invitando a far tacere le armi e a promuovere il dialogo.
Da ieri è iniziato ufficialmente il Giubileo, con l’apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro, simbolo del cammino verso la pace interiore e universale. Ma il Papa non si ferma qui: il suo viaggio simbolico lo porterà anche in luoghi di sofferenza e speranza, come il carcere di Rebibbia, dove aprirà una Porta Santa speciale.
Pace per un mondo ferito
Il messaggio natalizio del Pontefice ha toccato i punti più caldi del pianeta: dall’Ucraina, martoriata dalla guerra, alla Terrasanta, con un pensiero alle comunità cristiane di Gaza e Libano. Papa Francesco ha esortato i leader mondiali ad avere il coraggio del negoziato, a superare le divisioni e a cercare soluzioni pacifiche.
Il Pontefice ha poi rivolto lo sguardo all’Africa, menzionando la crisi nel Nord Kivu, in Repubblica Democratica del Congo, e le tensioni in Burkina Faso, Mali e Mozambico. Ha ricordato inoltre la situazione di Haiti, Venezuela e Nicaragua, invitando alla costruzione di un futuro basato sul dialogo e sulla dignità umana.
La Porta Santa: un simbolo universale
“La Porta è Gesù”, ha ribadito Papa Francesco, invitando tutti a oltrepassarla con coraggio. “Lasciamoci riconciliare con Dio, e allora saremo riconciliati con noi stessi e con gli altri”.
L’appello finale del Papa è chiaro: “Ogni persona, ogni popolo e nazione abbia il coraggio di varcare la Porta Santa, a farsi pellegrini di speranza, a far tacere le armi e superare le divisioni”.
Un messaggio universale che risuona forte in un mondo segnato da conflitti e ingiustizie, ma che trova nella Porta Santa un simbolo di speranza, riconciliazione e pace.
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