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Papa Francesco e l’invito a crescere insieme ai nonni, i nostri “alberi rigogliosi”

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CITTÀ DEL VATICANO – Crescere insieme. La chiave di lettura presentata da Papa Francesco nella Messa presieduta ieri nella Basilica di San Pietro, in occasione della Giornata dei nonni e degli anziani, va proprio in questa direzione: “Per favore, mescoliamoci, cresciamo insieme” affinché “non accada che, a furia di inseguire a tutta velocità i miti dell’efficienza e della prestazione, diventiamo incapaci di rallentare per accompagnare chi fatica a tenere il passo”.

Parole che fanno riflettere sulla figura degli anziani, la fascia debole della popolazione che il Pontefice si raccomanda non venga emarginata. “Stiamo attenti che le nostre città affollate non diventino dei concentrati di solitudine; non succeda che la politica, chiamata a provvedere ai bisogni dei più fragili, si dimentichi proprio degli anziani, lasciando che il mercato li releghi a scarti improduttivi”.

Rifacendosi alla lettura della parabola del granello di senape, Papa Francesco ha ricordato come ciascuno di noi viene al mondo nella piccolezza; crescendo si diventa adulti e poi anziani. Anziani, che molto spesso sono anche nonni. “All’inizio siamo un piccolo seme, poi ci nutriamo di speranze, realizziamo progetti e sogni, il più bello dei quali è diventare come quell’albero, che non vive per sé stesso, ma per fare ombra a chi lo desidera e offrire spazio a chi vuole costruirci il nido”. Proprio come i nonni, “alberi rigogliosi” che offrono riparo e conforto, nella consapevolezza che la vecchiaia è un “tempo benedetto”, è la stagione della vita per guardare alla luce avanzata malgrado le ombre. Secondo il Papa, c’è bisogno di “una nuova alleanza tra giovani e anziani, perché la linfa di chi ha alle spalle una lunga esperienza di vita irrori i germogli di speranza di chi sta crescendo”. 

Stando ai dati diffusi da Acistampa, alla Messa di ieri avrebbero partecipato oltre 6.000 persone. Tra loro, molti anziani provenienti da tutta Italia: nonni accompagnati dai nipoti e dalle famiglie, anziani ospiti di case di riposo e RSA e tanti anziani impegnati nella vita parrocchiale, diocesana e associativa.

Crediti fotografici: Alfredo Borba

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Classe 1993, è giornalista pubblicista e studentessa magistrale in Editoria e Giornalismo presso l’Università degli Studi di Verona. Ama i cani, i libri e i viaggi. Scrive di ambiente, politica, assaggi, turismo.
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