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Papa Francesco conferma la missione di pace della Santa Sede in Ucraina

Il 13 maggio, il presidente ucraino Volodomyr Zelensky ha incontrato Papa Francesco a Roma, durante il suo viaggio a Berlino. Questo è il primo incontro tra i due leader da quando è iniziata la guerra in Ucraina, nonostante Zelensky abbia precedentemente incontrato Papa Francesco a Roma poco dopo la sua elezione nel 2020 e lo abbia invitato a visitare Kyiv. Nel 2021, il Cardinale Pietro Parolin ha visitato l’Ucraina per la festa dei 30 anni dello Stato, mentre la Santa Sede ha continuato a seguire attentamente la situazione nel paese.

Tuttavia, la posizione di equidistanza del Papa e della diplomazia pontificia sulla situazione in Ucraina ha spesso causato tensioni nelle relazioni, poiché l’Ucraina non può accettare punti di vista che minimizzino la verità che la guerra è stata causata dall’aggressione della Russia all’Ucraina. Alcuni gesti simbolici, come la forzatura della preghiera comune di una donna russa e ucraina nella Via Crucis del 2022, la ripetizione del gesto in modo differente e senza comunicazione nella Via Crucis del 2023 e l’intenzione del Papa di non visitare Kyiv se non si andrà prima a Mosca, hanno creato un divario tra le due parti. Nonostante ciò, il ministro degli Esteri Dymitro Kuleba apprezza il ruolo della Santa Sede nel processo di pace, ma ha dichiarato che non ci può essere dialogo fino a quando non si affermano le verità sulla guerra.

era richiesto dal presidente russo Vladimir Putin, che ha incontrato il Papa più volte alla fine della giornata. Inoltre, la visita di Zelensky avviene il giorno dopo il congedo dell’ambasciatore russo presso la Santa Sede, Avdeev, che il Papa stimava particolarmente, creando una nuova opportunità.

Questa visita rappresenta una finestra di opportunità per rilanciare il dialogo tra l’Ucraina e la Santa Sede, anche se è improbabile che porti a una richiesta di mediazione (mentre la Cina sta già intraprendendo un viaggio diplomatico per lo stesso scopo). Tuttavia, la visita di Zelensky potrebbe comunque permettere di rilanciare il dialogo e forse la missione di cui parla il Papa, che ha già ricevuto risposte positive e resta ancora riservata.

SITUAZIONE UCRAINA

 La “missione di pace” che la Santa Sede sta portando avanti in Ucraina, sembra essere più una missione umanitaria piuttosto che un negoziato o una mediazione. Papa Francesco ha menzionato questo al suo ritorno dal viaggio in Ungheria, ma sia l’Ucraina che la Russia hanno negato la notizia. Tuttavia, il segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin, ha risposto prontamente affermando che le parti interessate erano state informate della situazione.

Il 10 maggio, il Cardinale Parolin ha parlato nuovamente dell’argomento, sottolineando che ci sono novità, ma che sono riservate. Ha anche aggiunto che la situazione è stata spiegata e che la missione continuerà.

(Foto Vatican Media/SIR)

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