Nell’ambito del ciclo di conferenze inserito in occasione della mostra collettiva dei finalisti del Premo Mestre di Pittura, ieri 5 maggio 2026, nella Sala conferenze del Centro Culturale Candiani è stata la volta di Paolo Rizzi per i Personaggi del Premio Mestre
Con l’introduzione di Christiano Costantini, Presidente del Circolo Veneto e Coordinatore Organizzativo del Premio Mestre di Pittura, la relazione di Vittorio Perobon, giornalista, già vicedirettore del Gazzettino e gli interventi di Piergiorgio Baroldi, Presidente dell’Associazione Culturale Paolo Rizzi ETS, Rina Dal Canton, Past President e fondatrice dell’Associazione Culturale Paolo Rizzi, Damiano Rizzi, pubblicista, figlio di Paolo Rizzi e Matteo Piccolo, conservatore Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia – Ca’ Pesaro e autore del testo in catalogo, la serata, incentrata sul ricordo di personaggi che hanno caratterizzato la vivacità culturale nonchè intellettuale della città come consuetudine delle prime dieci edizioni del Premio Mestre di Pittura, ha omaggiato Paolo Rizzi (Venezia, 1932, – 2007), giornalista che dopo gli approcci iniziali alla professione entra al Gazzettino al tramonto degli anni 50, precisamente nel 1959. Il messaggio di Paolo Rizzi è ancora oggi di grande attualità, con un pensiero attuale, lungimirante, con la bellezza delle sue radici, legate al territorio, come ha avuto modo di precisare Vittorio Pierobon a margine, nella nostra intervista. Sempre vicino e attento nell’intrattenere rapporti con i personaggi e le figure più autorevoli della divulgazione culturale cittadina, Paolo Rizzi, visionario e contemporaneo, ha da sempre guardato oltre, coniugando la storia, il vero patrimonio locale e la bellezza dell’arte, vista come valore assoluto e vitale. Personaggio stimato e autorevole, ha al suo attivo, oltre le sue opere, numerosissime recensioni critiche su monografie e cataloghi dedicati a mostre d’arte, nonchè ad artisti, con una sua personalissima agenda che poteva contare nomi altisonanti del panorama artistico e non solo, del 900. Nel 1977, vista la sua innata passione per il mare diede la luce, con Giorgio Pecorai e Luciano Frusi, ad un nucleo chiamato ibernisti, neologismo che stava a significare un gruppo appassionato del mare e della spiaggia d’inverno.Il 2009 infine, vede la luce l’Associazione culturale Paolo Rizzi, che assegna ogni anno il premio giornalistico Paolo Rizzi, concorso dedicato e aperto ai giornalisti iscritti all’Ordine nazionale.
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