Sfidando la pioggia, si sono svolti in varie parti del Veneto i tradizionali falò della vigilia dell’Epifania, nel rispetto delle tradizioni e della normativa vigente. In alcuni comuni invece, sono state rinviati a causa del maltempo.
Il Presidente del Veneto Luca Zaia ha voluto esserci e …gà impissà i foghi a Fontanelle e Arcade, nella Marca trevigiana. “Ci sono tradizioni che sono scolpite nella nostra storia: affonda nei secoli l’usanza di accendere i fuochi per l’epifania” ha detto Zaia.
Eraclea – Confermati e “accesi” i falò a Eraclea, nel veneziano. Il tempo è stato clemente nella zona orientale del Veneto.
Jesolo – In occasione dei festeggiamenti del “Pan e vin”, è stata consentita esclusivamente l’accensione dei falò organizzati dall’amministrazione pubblica o patrocinati dall’ente in seguito a istanza pervenuta nelle scorse settimane. Sono stati invece vietate le accensioni di falò privati. Tale limitazione, nel rispetto delle norme regionali, deriva dal fatto che nel territorio comunale è attualmente attivo il livello di allerta 1 arancio, definito sulla base delle rilevazioni Apav, come indicatore per le misure temporanee di miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto all’inquinamento da PM10.
Ieri sera, venerdì 5 gennaio, come da tradizione, Pan e Vin a Jesolo Paese: nel centro storico di Jesolo è stato acceso il falò alle 17.30. Oltre 3.000 persone hanno seguito l’evento. La pioggia non era ancora arrivata e dunque è stato un piacevolissimo momento in compagnia, assaggiando la pinza e bevendo vin brulé. Non sono mancate cioccolata calda e calzette della Befana per i bambini.
Sempre ieri sera alla stessa ora, Pan e Vin a Cortellazzo, nel borgo delle meraviglie, vicino al ponte, con il tradizionale falò.
“È importante rispettare e mantenere vive le tradizioni della nostra cultura, a cui siamo tutti molto legati, ma è altrettanto importante tutelare l’ambiente e la qualità dell’aria” ha dichiarato il sindaco Christofer De – L’obiettivo è quello di fare in modo che ciascuna zona della città abbia un suo punto di riferimento e momento di incontro, per la gioia soprattutto dei più piccoli, limitando al tempo stesso le emissioni. L’invito a tutti è di unirsi e di evitare falò singoli”.
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