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Pan e Vin: divieto per i falò spontanei

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Con l’arrivo della festività dell’Epifania, l’Amministrazione comunale desidera rivolgere l’attenzione dei cittadini alle norme di sicurezza e di salvaguardia ambientale. Ai sensi dell’articolo 60 del Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana, approvato dal Consiglio comunale, è fatto divieto, durante tutto l’anno, di accendere e alimentare fuochi bruciando sterpi, rifiuti di giardinaggio ed ogni altro materiale che possa causare danni e molestie al vicinato o generare fumo invadente le aree pubbliche.

Un richiamo particolare viene fatto in occasione della festa dell’Epifania, durante la quale è tradizione accendere falò e utilizzare fuochi d’artificio. Tuttavia, è importante sottolineare che nel territorio comunale è vietato accendere artifici pirotecnici esplodenti di qualsiasi natura, un divieto che va rispettato in tutte le circostanze.

Inoltre, si ricorda che l’ordinanza 948/2023, in vigore fino al 30 aprile 2024 e collegata alla Delibera di Giunta comunale 278 del 21 dicembre 2023, stabilisce il divieto assoluto di effettuare qualsiasi tipo di combustione all’aperto durante le situazioni di Allerta 1 (Arancio) o Allerta 2 (Rosso). Tale misura mira a limitare la dispersione in atmosfera delle polveri sottili, in conformità con le disposizioni della DGRV 238 del 02 marzo 2021 e gli indirizzi operativi della DGRV 1089 del 09 agosto 2021. L’Accordo di Programma del Bacino Padano per il miglioramento della qualità dell’aria completa questo quadro normativo.

L’eccezione viene fatta per le iniziative pubbliche organizzate dall’Amministrazione comunale o coorganizzate con la stessa, le quali sono autorizzate a svolgere attività di combustione all’aperto, purché siano conformi alle disposizioni e alle normative vigenti.

Gli unici “pan e vin” realizzati saranno quelli già autorizzati da tempo dal Comune, come quelli di Sant’Erasmo e della Gazzera, di Zelarino e di Campalto, con una serie rigida di prescrizioni. Tra queste, vi è la limitazione della quantità di materiale vegetale bruciato a non più di tre steri e l’obbligo di avere un adeguato presidio antincendio per garantire la sicurezza dell’evento.

Si sottolinea, infine, che tutti gli altri “falò” sono considerati illegali e i loro promotori saranno soggetti a sanzioni amministrative pecuniarie, che vanno da € 25 a € 500, ai sensi dell’art. 16, comma 2, della legge 24 novembre 1981, n. 689. In aggiunta, sarà obbligatorio lo spegnimento immediato dei fuochi accesi in violazione delle norme stabilite dall’articolo 60 del Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana.

L’obiettivo di queste disposizioni è garantire la sicurezza dei cittadini, preservare l’ambiente e mantenere le tradizioni in modo responsabile, limitando al contempo eventuali rischi e impatti negativi sulla comunità e sul territorio. La collaborazione di tutti i cittadini è fondamentale per assicurare una festività serena, rispettando le norme stabilite a tutela di tutti.

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