Approvata dalla Giunta comunale la trasformazione dello storico edificio: da sede scolastica a fondazione culturale internazionale
VENEZIA – Palazzo Contarini Seriman, edificio storico affacciato sul sestiere di Cannaregio e in passato sede della Casa Madre e Generalizia delle Ancelle di Gesù Bambino fino al 2021, si prepara a una nuova vita. La Giunta comunale ha approvato la delibera proposta dall’assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin che autorizza la riconversione dell’ex complesso scolastico in una fondazione dedicata all’arte contemporanea.
Il provvedimento, che sarà ora discusso in Consiglio comunale, prevede la modifica della destinazione urbanistica da “aree per l’istruzione” a “aree per attrezzature di interesse comune”. Una trasformazione che consentirà di recuperare e valorizzare un importante patrimonio architettonico veneziano, attualmente in stato di disuso.

Un nuovo polo culturale per la città
Il progetto di riqualificazione prevede interventi di restauro conservativo e l’inserimento di un nuovo padiglione architettonico, che prenderà il posto di una superfetazione novecentesca addossata alla facciata sul giardino. Verrà inoltre concessa una deroga all’obbligo di installare elettropompe sommergibili e gruppi di continuità per la protezione dagli allagamenti: una misura volta a preservare l’integrità strutturale del palazzo, evitando soluzioni invasive per un edificio vincolato.
La futura fondazione ospiterà un articolato programma culturale di rilievo internazionale, che includerà mostre temporanee, opere in comodato da collezioni private e musei esteri, progetti artistici site-specific, performance dal vivo, rassegne video e proiezioni, oltre a laboratori didattici e iniziative rivolte a scuole, famiglie e bambini.
Un progetto tra tutela e innovazione
«Con questo intervento restituiamo vita e funzione a un palazzo storico da tempo in disuso – spiega l’assessore De Martin – trasformandolo in un centro culturale internazionale. È la dimostrazione che la tutela del patrimonio può convivere con l’innovazione e che gli spazi abbandonati possono diventare motore di rigenerazione urbana».
Soddisfatto anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro: «Questa operazione dimostra che Venezia non è una città ferma al passato, ma una fabbrica del futuro. Recuperiamo luoghi dimenticati per trasformarli in spazi vivi, aperti alla cultura e alla creatività. Così si rinnova la città, coniugando memoria e visione».
Il nuovo centro culturale si inserirà in un più ampio processo di valorizzazione del patrimonio urbano e artistico cittadino, contribuendo a rafforzare la vocazione di Venezia come capitale internazionale dell’arte e della cultura.
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