Italian flag
AttualitàSpettacoloTempo liberoVeneto

Padova, al Teatro Verdi il mito rivive in scena

1 minuti di lettura

Gli allievi dell’Accademia Carlo Goldoni portano in scena Crimp ed Euripide con la regia di Veronica Cruciani

PADOVA – I miti antichi continuano a parlare al presente e a interrogare la nostra epoca. È questo lo spirito di The Rest Will Be Familiar to You from Cinema di Martin Crimp, rilettura contemporanea de Le Fenicie di Euripide, che andrà in scena alla Sala Ridotto del Teatro Verdi di Padova venerdì 28 e sabato 29 novembre alle ore 17.00, per la regia di Veronica Cruciani.

Lo spettacolo vede protagonisti gli allievi attori e le allieve attrici dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, diplomati all’interno del progetto Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione, e ora parte di una produzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. Sul palco: Livia Andruccioli, Valentina Ines Bonato, Tecla Bossi, Leonardo Capaldi, Cecilia Catellani, Massimo Ghiro, Alice Maffei, Gabriele Pomettini, Linda Iris Posani, Pierluigi Rotondo e Andrea Roversi.

Il testo, tradotto da Enrico Luttmann, si avvale delle scene di Federico Pian, delle luci di Marco Calzolari, dei costumi di Lauretta Salvagnin e dei movimenti di scena curati da Norman Quaglierini. La drammaturgia sonora è firmata dalla stessa Cruciani, con l’assistenza alla regia di Gianluca Maria Bozzale.

Nelle note di regia, Cruciani descrive lo spettacolo come una “tragedia della percezione”: non mostra la guerra, ma la ricorda, restituendo ciò che rimane negli occhi e nei corpi di chi ha visto troppo. La scena è ambientata in una classe, un’aula spoglia che diventa spazio mentale e concreto insieme, dove banchi e lavagne si trasformano in reperti di un sapere fragile. Gli attori maneggiano teche di vetro contenenti piccoli oggetti, frammenti di vita che diventano segni di resistenza e memoria.

Il Coro, cuore del lavoro, è composto da ragazze di età diverse che appartengono al popolo e alle periferie di una città contemporanea. Non sono figure mitiche, ma testimoni del presente, portatrici di un dolore condiviso. Attraverso di loro, la tragedia antica si apre al nostro tempo e diventa rito civile, esercizio di ascolto e gesto politico di umanità.

Lo spettacolo, della durata di due ore senza intervallo, invita il pubblico a riflettere sul modo in cui guardiamo il dolore e la memoria, trasformando il mito in un linguaggio quotidiano che risuona come un’eco del cinema e della vita.

Programma dettagliato nel sito TSV ufficiale: The rest will be familiar to you from cinema.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
AttualitàIstruzioneMarca TrevigianaSlide-mainVeneto

Lo zaino sospeso

2 minuti di lettura
IL LIONS CLUB VEDELAGO PALLADIUM dona materiale scolastico alle famiglie in difficoltà. La consegna in Comune alla presenza del Sindaco Romano e…
AmbienteAttualitàCostume&SocietàEconomia&LavoroItaliaSlide-main

Il giorno più lungo dell'anno

1 minuti di lettura
Torna l’ora solare domani, domenica 25 ottobre. Bisogna portare indietro le lancette dell’orologio di un’ora Sarà il giorno più lungo dell’anno, 24…
AttualitàSlide-mainSportTreviso

Dolomiti Bellunesi a Treviso. Oggi al Tenni sarà una sfida aperta

2 minuti di lettura
Un match molto sentito, un derby che ritrova le due squadre dopo l’incontro di Coppa Italia di serie C, dove i bellunesi…