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Otto pinguini per Da Vinci

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A questo non ci avevo proprio pensato”. Sarebbe costretto ad ammettere Leonardo da Vinci, se fosse stato fisicamente presente ieri all’ingresso della mostra a lui dedicata nei locali della Camera di Commercio di Treviso, vedendo arrivare otto pinguini. Non dall’Antartide, s’intende, ma dallo stabilimento De’ Longhi, gruppo industriale trevigiano associato indelebilmente da più di trent’anni al piccolo e potente climatizzatore portatile. Se le temperature eccessive dei giorni scorsi, non mitigate dagli spazi chiusi creati nella Sala contrattazioni di Piazza Borsa per allestire la “Da Vinci Experience”, hanno indotto molti a desistere dall’intenzione di visitare l’esposizione, e se più di qualcuno ha affrettato l’itinerario interno per la difficoltà nel sopportare l’afa, ecco il rimedio per le ultime settimane. Grazie anche all’interessamento diretto di Assindustria Venetocentro e del presidente della Cciaa, Mario Pozza, la multinazionale della climatizzazione di Fiera ha inviato in comodato gratuito una batteria di silenziosi quanto efficienti “Pinguino”. I piccoli e discreti climatizzatori, distribuiti nei vari spazi, hanno così restituito alla mostra il comfort necessario ai visitatori per trattenersi senza disagi in tutti i circa 45 minuti richiesti mediamente dal percorso per essere esaustivo.

 

Nei primi 70 giorni la “Da Vinci Experience”, curata dall’agenzia fiorentina Cross Media Production, ha registrato 25 mila ingressi e rimarrà aperta fino al 4 agosto. La rassegna consente di acquisire una prima conoscenza diretta dell’uomo considerato il maggiore e il più completo genio italiano oppure di viverlo secondo un approccio inedito, sotto il profilo emozionale, rispetto al Leonardo Da Vinci incontrato sui banchi di scuola o nelle esposizioni tradizionali. L’apice dell’esperienza è una immersione tridimensionale negli ambienti abitati dal connazionale di mezzo millennio fa. Attraverso gli “Oculus”, cioè visori  capaci di trasmettere con grande realismo la simulazione di uno sguardo a 360 gradi, si ottiene l’impressione di entrare in stanze, laboratori e spazi aperti in cui  hanno preso ispirazione o si sono concretizzate opere d’arte ed invenzioni di Leonardo. Del tutto reali e tangibili, invece, le riproduzioni fedeli,  in legno, ferro, cuoio e tela, dei prototipi primitivi concepiti dall’inventore di quelli che, nei secoli successivi, sarebbero diventati oggetti di uso comune come  il cric, la bicicletta, il cambio di velocità ed il pistone.

 

Si ricorda che la “Da Vinci Experience” Crossmedia Group, fino al 2 agosto, praticherà uno sconto di tre euro sul biglietto d’ingresso, sabato e domenica esclusi, a chi risieda nel territorio comunale.

A Treviso la mostra rimarrà aperta quasi quattro mesi, fino al 4 agosto.

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