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Otto leggende nella Walk of Fame

1 minuti di lettura

Otto nuove mattonelle sono state deposte nella Walk of Fame dello sport italiano ognuna dedicata a una leggenda dello sport azzurro

ROMA – Otto nuove mattonelle nell’iconica Walk of Fame dello sport italiano, il pavimento lastricato di leggende che da viale delle Olimpiadi arriva fino allo Stadio Olimpico di Roma. Otto campioni che hanno fatto la storia dello sport tricolore. Ieri al Foro Italico il Presidente del CONI Giovanni Malagò e il Segretario Generale Carlo Mornati hanno svelato le proprie targhe ai neo entrati fratelli Franco e Pino Porzio (pallanuoto), Gerda Weissensteiner (slittino e bob), Giorgio Di Centa (sci di fondo), Gianluigi Buffon (calcio), Francesca Piccinini (pallavolo), Elisa Di Francisca (scherma) e Aldo Montano (scherma).

Un onore riservato solo alle leggende dello sport del Belpaese che hanno issato il tricolore nei palcoscenici più importanti del mondo. Malagò ha aperto l’evento con i i fratelli Porzio, oro con il Settebello ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992, passando poi a Gerda Weissensteiner, prima ed unica atleta italiana capace di vincere medaglie olimpiche invernali in due discipline diverse. La targa successiva invece è stata quella di Giorgio Di Centa, oro olimpico alle Olimpiadi invernali di Torino 2006 nella 50 km di sci di fondo.

È stato poi il turno dell’ex capitano della Nazionale di calcio e attuale capo delegazione della stessa, Gianluigi Buffon, campione del mondo a Germania 2006. Si tratta dell’undicesimo calciatore a entrare nella Walk of Fame a fianco a fuoriclasse del calibro di Giuseppe Meazza, Silvio Piola, Valentino Mazzola, Dino Zoff, Gianni Rivera, Gigi Riva, Roberto Baggio, Paolo Maldini, Paolo Rossi e Fabio Cannavaro.

Da un successo mondiale a un altro, sempre in terra tedesca, ma nella pallavolo nel 2002 dove la Regina è stata Francesca Piccinini, premiata giusto nei giorni scorsi con l’entrata nella Hall of Fame mondiale.

In chiusura due stelle della scherma nostrana: Elisa Di Francisca, fiorettista d’oro a Londra 2012 sia a livello individuale sia nella prova a squadre e poi argento individuale a Rio 2016, e Aldo Montano, campione olimpico individuale di sciabola ad Atene 2004 e quattro volte a medaglia a squadre.

Photo Credits: Ferdinando Mezzelani  GMT

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Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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