La morte dell’orsa KJ1 ha scatenato polemiche e richieste di trasparenza da parte delle associazioni animaliste
TRENTO – Questa mattina, è stato eseguito il decreto firmato dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha sancito l’abbattimento dell’orsa KJ1. L’animale, tracciato tramite il suo radiocollare, è stato eliminato con un’esecuzione programmata e precisa.
Gian Marco Prampolini, presidente dell’associazione LEAL, ha duramente criticato l’operato della Provincia di Trento, dichiarando: “Un altro orso ha pagato con la vita per la cattiva gestione della fauna selvatica da parte della Provincia di Trento. Fugatti ha autorizzato l’abbattimento, senza trasparenza sui dettagli dell’esecuzione o della carcassa. LEAL richiede l’accesso immediato agli atti e un esame necroscopico alla presenza di un nostro esperto.”
LEAL sottolinea che il parere favorevole dell’ISPRA si è basato esclusivamente sui dati forniti dalla Provincia, trascurando il parere della Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari (FNOVI), che aveva raccomandato misure alternative e sostenibili per la gestione della fauna selvatica.
La morte di KJ1 lascia tre cuccioli senza madre, che potrebbero diventare facili prede per i predatori, non avendo ancora completato il loro percorso di crescita e autodifesa.
In un clima di accesa polemica, le associazioni animaliste chiedono maggiore trasparenza e responsabilità nella gestione della fauna selvatica, auspicando che episodi simili non si ripetano in futuro.
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